Gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Assisi si sono uniti ancora una volta per una nobile causa: la donazione di sangue. Sabato 29 marzo infatti questi giovani, futuri professionisti dell’ospitalità e della ristorazione, hanno dimostrato che la solidarietà e il senso di comunità sono ingredienti essenziali della loro formazione, non solo professionale ma anche umana. Ogni volta che si parla di donazione di sangue da parte dei ragazzi delle scuole superiori, si potrebbe essere portati a considerare l’evento come momento di una routine annuale oramai consolidata. Tuttavia, è importante ricordare come ogni singola donazione sia unica, così come unico sia il percorso che porta ogni ragazzo a compiere questo gesto di altruismo.
Dietro ogni donazione – ricorda l’Avis di Assisi – c’è una storia personale, un primo passo verso la consapevolezza di poter fare la differenza nella vita di qualcun altro. Per molti studenti questo momento rappresenta l’inizio di un cammino che li accompagnerà per tutta la vita facendoli diventare non solo donatori abituali ma anche ambasciatori di solidarietà e di impegno civile.
L’iniziativa con gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Assisi, promossa da AVIS Comunale Assisi “Franco Aristei”, si inserisce in un progetto più ampio di sensibilizzazione nelle scuole superiori mirato ad educare i giovani sull’importanza della donazione di sangue. Attraverso incontri informativi ed il dialogo diretto con i medici e donatori esperti, gli studenti hanno avuto modo di conoscere il valore di un gesto semplice ma fondamentale: donare una parte di sé per aiutare, incondizionatamente, chi è in difficoltà.
«Ogni donazione è unica, non solo perché salva vite, ma perché porta con sé il significato profondo di un atto volontario e consapevole», sottolinea il Presidente di AVIS Comunale Assisi, Avv.Gianmatteo Costa, «siamo orgogliosi che nelle scuole del territorio crescano nuova generazione di donatori, capaci di comprendere l’importanza di prendersi cura degli altri».
Ma gli stessi studenti hanno portato in testimonianza i motivi che li hanno portati a questo primo nobile passo. Per Federico «Donare il sangue è fondamentale perché salva vite, supporta interventi chirurgici, trattamenti per malattie e traumi, e aiuta chi ha bisogno di trasfusioni. È un atto altruistico che garantisce la disponibilità di sangue per chi ne ha necessità»; Gianmarco invece dice che «ho deciso di donare il sangue per stare bene con me stesso e per fare del bene agli altri»; Gabriele vuole diventare un donatore perché «conosco l’importanza che ha avere a disposizione del sangue soprattutto per quanto riguarda gli incidenti stradali con feriti gravi coinvolti… tanti miei amici sono motociclisti, e dato che sono gli utenti della strada più a rischio, mi piacerebbe sentirmi parte di quella schiera di persone che aiutano a salvare vite donando».
Ognuno di questi ragazzi, con le proprie motivazioni, diventa così partecipe attivamente della comunità. La mattinata del 29 marzo non è stata quindi solo un appuntamento con la solidarietà ma anche un’occasione per celebrare il valore dell’impegno collettivo ed al contempo l’importanza di una scelta individuale. Ogni singolo studente è stato il protagonista principale di questa giornata speciale, dimostrando che il cuore di Assisi batte forte grazie alla generosità dei suoi giovani.
“Un ringraziamento sentito da parte dell’Avis Assisi – conclude la nota – va pertanto a questi ragazzi, alla sempre mostrata sensibilità dell’istituto Alberghiero di Assisi, alla dirigenza scolastica, al corpo docente, ed in particolare alla Prof.ssa Claudia Apostolico (senza la quale molti cammini non sarebbero mai iniziati). Concludiamo con un invito rivolto a tutta la comunità: anche un piccolo gesto può fare la differenza. Seguiamo l’esempio di questi ragazzi e contribuiamo tutti, come possiamo, ognuno pur con i propri limiti, a sostenere la vita. Donare il sangue è giusto, migliora noi e ciò che ci circonda”.
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