Flavia Pagliochini È il grande giorno del papa ad Assisi: Leone XIV è in città per chiudere la quattro giorni tra spiritualità, dialogo e fraternità del GO! Franciscan Youth Meeting, il grande appuntamento internazionale che ha visto arrivare da tutta Europa oltre duemila giovani tra i 18 e 33 anni per un’esperienza di incontro ispirata al messaggio di san Francesco, alternando momenti di formazione, condivisione, preghiera e festa. La presenza di così tanti giovani riporta alla memoria il famoso incontro dei giovani frati arrivati nella piana di Assisi per un capitolo, chiamato poi “capitolo delle stuoie”, che vide più di cinquemila partecipanti. Papa Leone – dal grande sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli – non soltanto incontrerà le migliaia di giovani venuti per il “GO!! Franciscan Youth Meeting”, rispondendo ad alcune loro domande e rivolgendo loro alcune parole, ma celebrerà la Santa Messa di fronte alla piccola chiesa della Porziuncola. “Si tratta di qualcosa di straordinario: infatti, non si hanno notizie di una celebrazione eucaristica presieduta da un Romano Pontefice negli ultimi secoli nella Basilica della Porziuncola”, dicono i minori. Papa Leone era già venuto ad Assisi, il 20 novembre 2025, ma per incontrare privatamente i Vescovi della Conferenza Episcopale Italiana che stavano tenendo la loro Assemblea generale. In quell’occasione il Santo Padre si recò alla Tomba di san Francesco e poi salutò i Frati della Porziuncola. (Continua dopo il video – link diretto)
La visita di Leone, salvo sorprese last minute, è in corso di svolgimento e si terrà totalmente a Santa Maria degli Angeli, con due momenti centrali: l’incontro con i giovani in Piazza, durante il quale il Santo Padre risponderà a tre loro domande, e la solenne celebrazione eucaristica nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il Papa è decollato dalle in Vaticano alle 8 ed è arrivato alle 8.30 al “Migaghelli”, venendo accolto dal vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Felice Accrocca, dall’onorevole Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, dalla presidente della Regione Stefania Proietti, dal prefetto di Perugia Francesco Zito, dal sindaco di Assisi Valter Stoppini e dal presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti. E anche dal piccolo Tommaso, 10 anni, che voleva vedere il Papa e parlare con lui. Così ha convinto i genitori a portarlo all’ingresso dello stadio dove il Pontefice è atterrato stamattina, per raggiungere la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Sul posto però, per motivi legati alla sicurezza, Tommaso ha intuito che non sarebbe stato possibile raggiungere Leone XIV. Così si è fatto notare dal sindaco di Assisi, Valter Stoppini.

Il Santo Padre, dopo aver abbracciato il bimbo, gli ha regalato un rosario e si è fatto scattare foto con lui e il Sindaco. I genitori di Tommaso hanno ringraziato Valter Stoppini per aver reso possibile l’incontro, emozionati anche loro per questo momento speciale. Al primo cittadino hanno raccontato che il piccolo, da giorni, cercava il numero di telefono del Papa per parlare con lui e chiedere preghiere per la famiglia e ora custodisce gelosamente il dono ricevuto dal Pontefice. (Qui la notizia completa)
Nel convento di Santa Maria Leone è stato accolto dai Ministri generali dei tre ordini francescani: fra Massimo Fusarelli, per i minori, fra Carlos Alberto Trovarelli, per i conventuali, e fra Roberto Genuin, dei cappuccini. Alle 8.45 sul sagrato l’incontro con i giovani, che hanno posto al Papa tre domande. Il Papa è stato accolto, sul sagrato della Basilica, dal Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria e Sardegna, fr. Marco Vianelli, che gli ha rivolto un saluto, e al termine della visita ha ricevuto un dono da parte di tutta la fraternità francescana: una riproduzione fedele, in stucco, di un affresco che si trova nella Chiesa di Sant’Agostino dell’Antico Ospedale, situata tra Santa Maria degli Angeli e Assisi. L’opera riprodotta, risalente ai primi del Seicento, rappresenta san Francesco e sant’Agostino con altri santi. La Chiesa di Sant’Agostino, secondo la tradizione, è strettamente legata al passaggio di san Francesco dopo la sua conversione, quando lì trovò uno spazio privilegiato per esercitare la misericordia verso gli emarginati; fondata dai Crociferi, passò poi, dall’inizio del Cinquecento, agli Agostiniani di Perugia. Proprio in virtù di questo intreccio tra spiritualità francescana e agostiniana, il dono a Leone XIV, primo Pontefice proveniente dall’Ordine agostiniano, assume un valore simbolico particolare, quasi a suggellare un dialogo che l’immagine custodisce da oltre quattro secoli.
Alle 9.15, nel chiostro del Convento, Leone incontrerà e saluterà varie autorità, tra cui i vescovi umbri e i membri del comitato nazionale per l’ottocentenario. Seguirà la messa solenne in Basilica e l’omelia, mentre prima della benedizione finale, un giovane rivolgerà un saluto di ringraziamento al Papa a nome di tutti i partecipanti. La celebrazione poi terminerà con il mandato missionario del Papa, un invito simbolico che chiamerà i giovani d’Europa a riportare nelle proprie terre la freschezza del Vangelo e la letizia francescana. La conclusione della visita è prevista intorno alle 12, quando al campo sportivo il Pontefice si congederà dalle autorità che lo avevano accolto al suo arrivo. Il GO! Franciscan Youth Meeting si era aperto lunedì la cerimonia inaugurale nella Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco; la giornata di martedì era stata dedicata ai workshop in cui i partecipanti si sono confrontati su temi di attualità, fede, società e crescita personale attraverso percorsi di approfondimento e dialogo, per poi vivere una serata all’insegna della fraternità e della musica con una festa condivisa e la premiazione del concorso canoro “Fra GOspel”, dedicato ai giovani artisti. Ieri ancora laboratori che hanno sviluppato i contenuti emersi durante i workshop del giorno precedente, favorendo il confronto e la partecipazione attiva e una serata di testimonianze, riflessioni e da un momento comunitario di preghiera.
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