Si è aperta ieri la quattro giorni tra spiritualità, dialogo e fraternità: da ieri (lunedì 3) e fino al 6 agosto, quando in città arriverà Papa Leone XIV, Assisi ospiterà il GO! Franciscan Youth Meeting, grande appuntamento internazionale dedicato ai giovani tra i 18 e i 33 anni, provenienti da tutta Europa, per un’esperienza di incontro ispirata al messaggio di san Francesco, alternando momenti di formazione, condivisione, preghiera e festa in uno dei luoghi simbolo del francescanesimo. (Continua dopo la foto)

Il GO! Franciscan Youth Meeting ha preso il via ieri sera con la cerimonia inaugurale nella Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco, preceduta nel pomeriggio dall’accoglienza dei partecipanti in piazza a Santa Maria. La giornata di martedì sarà dedicata ai workshop, distribuiti in diversi luoghi di Assisi e Santa Maria: i partecipanti potranno confrontarsi su temi di attualità, fede, società e crescita personale. La serata sarà invece all’insegna della fraternità e della musica con una festa condivisa e la premiazione del concorso canoro “Fra GOspel”, dedicato ai giovani artisti. Il percorso proseguirà mercoledì 5 con una serie di laboratori che sviluppano i contenuti emersi durante i workshop del giorno precedente, favorendo il confronto e la partecipazione attiva. La serata sarà caratterizzata da testimonianze, riflessioni e da un momento comunitario di preghiera. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti di fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, e di Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per la Celebrazione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco. L’inno ufficiale del Meeting, Ho fatto la mia parte, interpretato da fra Graziano Malgeri, OFM, e Sara Pinna, ha introdotto i partecipanti nel clima dell’evento.
Il primo intervento del GO! Franciscan Youth Meeting è stato affidato a S.E. Mons. Felice Accrocca, Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, che ha proposto ai giovani una rilettura del Capitolo delle Stuoie del 1221, quando migliaia di frati si riunirono attorno a san Francesco alla Porziuncola. Richiamando quell’esperienza fondativa, l’Arcivescovo ha invitato i partecipanti a vivere con coraggio la propria vocazione, superando la cultura della provvisorietà che caratterizza il nostro tempo. Il francescanesimo, ha ricordato, continua ancora oggi a interrogare le nuove generazioni, chiamandole a compiere scelte autentiche e definitive, capaci di generare una vita pienamente donata agli altri.
La riflessione è proseguita con la testimonianza dello scrittore e insegnante Marco Erba, che ha condiviso la propria esperienza quotidiana tra i giovani, raccontando come anche nelle situazioni più difficili sia possibile riconoscere una bellezza che resiste al male. Attraverso il racconto di vicende vissute tra i banchi di scuola e di storie segnate dalla sofferenza e dal perdono, Erba ha invitato i partecipanti a non fermarsi alle apparenze, ma a riconoscere in ogni persona quella “scintilla” di bene che nessuna ferita riesce a spegnere. Un messaggio in profonda sintonia con il carisma di san Francesco e con il tema del Meeting, che invita i giovani a diventare costruttori di fraternità e di speranza.
La serata è stata accompagnata da momenti musicali e di animazione che hanno coinvolto l’intera assemblea, trasformando la piazza in un’esperienza condivisa di festa, amicizia e preghiera. A concludere l’incontro è stato il Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, fra Massimo Fusarelli, OFM, che, dopo una serata scandita da canti e testimonianze, ha invitato i giovani a vivere un intenso momento di silenzio. «Portiamo davanti a san Francesco la persona, la preoccupazione, la gioia che ciascuno custodisce nel cuore», ha detto rivolgendosi ai partecipanti.
Per alcuni istanti migliaia di giovani sono rimasti raccolti in un silenzio profondo, divenuto il momento più intenso dell’intera serata. «Ci saranno tante voci, tanti canti, tanto entusiasmo», ha concluso fra Massimo Fusarelli, «ma custodiamo questo silenzio: è una sorgente preziosa da portare con noi durante questi giorni».
La recita del Padre Nostro, pronunciato contemporaneamente nelle diverse lingue dei partecipanti, e la benedizione finale hanno concluso la prima giornata del GO! Franciscan Youth Meeting.

“Il Papa viene ad Assisi ed è per me, nuovo vescovo della città, la prima volta che lo accolgo nella nostra comunità. Ancora una volta la città serafica si trova ad essere l’ombelico del mondo: questa è la città di Francesco e Francesco ha la capacità di radunare giovani da tutto il mondo. E il Papa ha il coraggio di uscire per incontrarli”. Sono le parole di monsignor Felice Accrocca, vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, alla vigilia della visita di Papa Leone XIV in città per la giornata conclusiva del GO! Franciscan Youth Meeting, il raduno di giovani francescani partito lunedì 3 agosto. “Per noi Chiesa locale – le parole di monsignor Accrocca – è un momento da vivere con gioia, con entusiasmo e con partecipazione: dobbiamo sentirci orgogliosi e sentire il peso della responsabilità che questo evento avvenga da noi. Riceviamo dei doni che non tutti ricevono, ma di questo noi dobbiamo dare conto. È una responsabilità. Cosa dovrebbe lasciarci questa visita? La capacità di fare anche noi come fa il Papa: uscire e incontrare i giovani dove loro si incontrano e parlare un linguaggio quanto più possibile vicino a loro. Grazie Papa Leone e un invito – a me e a voi – di seguire il suo esempio”.
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