(Stefano Berti) Produrre energia e continuare a fare agricoltura sullo stesso terreno. È questa la sfida della Tenuta Servettini, azienda di Maurizio Servettini, che a Passaggio di Bettona ha inaugurato un nuovo progetto di agrivoltaico, con un impianto di circa un ettaro e mezzo destinato alla produzione di energia elettrica.
Sotto i pannelli fotovoltaici, però, non viene abbandonata la vocazione agricola del terreno. Al contrario, nasce una nuova coltivazione di mirtilli in fuori suolo, che rappresenta un ulteriore passo nel percorso di modernizzazione dell’azienda. (Continua dopo il video – Link diretto)
Dopo le fragole fuori suolo e le insalate coltivate in acqua, alla Tenuta Servettini arrivano dunque i mirtilli, inseriti in un sistema nel quale la produzione agricola convive con quella energetica. La scelta del mirtillo non è casuale. Si tratta di una pianta che in natura è tipica di ambienti boschivi e di sottobosco e che, proprio per le sue caratteristiche, può essere interessante da sperimentare in condizioni di parziale ombreggiamento.
I pannelli fotovoltaici possono infatti creare un microclima differente rispetto a quello di un campo completamente esposto al sole, con una minore esposizione diretta durante le ore più calde della giornata. Una condizione che sarà ora oggetto di osservazione e sperimentazione per capire come possa influire sulla crescita delle piante e sulla produzione dei frutti.
La vera sfida sarà verificare i risultati: quanto si produce rispetto a una coltivazione in pieno campo e, soprattutto, quale sarà la qualità dei mirtilli. L’obiettivo è capire se l’ambiente creato sotto l’impianto agrivoltaico possa offrire condizioni particolarmente favorevoli alla coltura.
L’agrivoltaico diventa così uno strumento per mettere insieme due esigenze: la produzione di energia da fonti rinnovabili e la salvaguardia della funzione agricola del terreno.
Ma il progetto della Tenuta Servettini guarda anche alla valorizzazione del territorio. L’azienda si è infatti dotata del marchio “Bettona Produce Eccellenze”, entrando nel percorso dedicato alla promozione della filiera delle eccellenze del Comune di Bettona.
Un elemento che lega l’innovazione tecnologica alla tradizione agricola e all’identità del territorio: produrre nuove colture con sistemi moderni, senza perdere il legame con la terra e con la comunità locale.
Al taglio del nastro del nuovo progetto, venerdì 25 settembre alle 18.30, erano presenti il sindaco di Bettona Valerio Bazzoffia e i rappresentanti dell’istituto di credito che ha accompagnato il progetto – la BCC Spello e Velino -, con la presenza del direttore generale Gabriele Cecconi, del responsabile Corporate Area Nord Cesare Fasi, del gestore Corporate Michele Ambrogioni e del direttore di filiale Fausto Dionigi. Presente anche il progettista ingegnere Gabriele Di Lorenzo, il geometra Luca Manuali e il presidente di Coldiretti Umbria Mario Rossi. Presente anche Gregorio Civetti della HTC, ditta realizzatrice dell’impianto.
La loro partecipazione testimonia l’attenzione del mondo bancario verso iniziative capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e sviluppo del territorio, sostenendo investimenti che guardano alla modernizzazione del comparto agricolo e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per la Tenuta Servettini si tratta di un ulteriore investimento sul futuro. Prima le insalate in acqua, poi le fragole fuori suolo e ora i mirtilli sotto i pannelli fotovoltaici: un percorso nel quale la tecnologia diventa uno strumento per sperimentare nuove forme di agricoltura.
E proprio sotto quei pannelli che producono corrente comincia ora una nuova scommessa agricola: coltivare mirtilli, valorizzare una produzione di qualità e contribuire alla filiera delle eccellenze di Bettona.
Foto: Mauro Berti © BN COM
(Tenuta Servettini è sponsor inserzionista del gruppo editoriale Assisi News)
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