“Ci aiuti il Signore a testimoniare sul serio. Ci aiuti a vivere in fedeltà, per diffondere nel mondo il profumo del suo amore. Aiuti noi catecumeni che si preparano al battesimo, gli infermi che verranno unti con santo olio per testimoniare con la croce vissuta l’amore di Cristo, aiuti quanti verranno unti col sacro crisma a testimoniare il sacerdozio nella quotidianità della vita. Possa di noi fare il Signore un corpo coeso unito nell’amore e nel servizio reciproco”. Lo ha detto il vescovo, monsignor Felice Accrocca, durante la messa crismale celebrata mercoledì Santo nella Cattedrale di San Rufino.
“Agostino – ha aggiunto il vescovo – dice che questa unzione è il maestro interiore dello Spirito Santo. Dobbiamo allora aprirci sinceramente alla sua voce, tutti: Dio ci ama e quindi deve essere riamato da noi. Non per timore d’inferno, o per desiderio di Paradiso ma perché è amore: e non solo parole mio. Basilio Il Grande nel prologo alle sue ‘Regole diffuse’ dice che possiamo servire Dio per timore d’inferno, ma è amore da schiavi; e possiamo servirlo per brama di paradiso, ma è amore di mercenari. Possiamo servirlo perché è Dio e amore, e questo è il rapporto dei figli. Vorrei potessimo assumere questa chiave di lettura nella nostra vita cristiana: queste che, seppur minoritarie, hanno lunga storia. Voi cappuccini le ritrovate nelle Costituzioni del 1936, dovute alla mano di colui che fu eretico di tutte le fedi ma che solo per questo il Signore gli userà benevolenza: amare Dio perché è amore. E smetterla quindi con idea di un Dio pronto a punirci e vendicativo. Siamo noi che abbiamo desiderio di vendetta: ma questo non è il Dio cristiano, questo qui. Se noi tutti abbiamo questa unzione dobbiamo vivere intensamente la nostra vocazione”.
Nell’omelia della messa crismale, monsignor Accrocca ha ricordato anche che “se qualche giorno fa, nel mio ingresso, dicevo che questa Chiesa – è il mio sogno – dovrebbe dire al mondo, in maniera anche forte, una parola di pace, in modo paradossale ed evangelico, stasera dico a me e a voi che questa testimonianza deve essere tra noi. Una comunione vera, in una tensione all’unità, in una capacità di porre in evidenza i beni altrui. Francesco non dice che chiunque è invidioso dei beni che Dio opera attraverso un altro commette peccati di bestemmia? Sì, perché invidia Dio: e quanto è bello quando i fratelli gioiscono per i beni che dio opera attraverso un altro e per i doni che un altro ha ricevuto. Possa essere testimonianza grande che noi dobbiamo dare a questo territorio e, vista la peculiarità di questa Chiesa, anche al mondo: solo così potremo diffondere, come corpo crismato, il profumo di Cristo: noi siamo il profumo, lo dice l’Apostolo: e questo profumo, il profumo della vita Cristiana, chiede davvero la nostra vita”.
Dopo la santa messa crismale, i riti di Pasqua continuano il 2 aprile con l’apèrtura del Triduo Pasquale. Alle ore 17,30 monsignor Accrocca presiederà in cattedrale la santa messa “Nella Cena del Signore” con la lavanda dei piedi e la reposizione del Santissimo Sacramento. L’animazione liturgica sarà a cura del coro parrocchiale. Alle ore 19 la deposizione del Crocifisso a ricordo della Passione dei Signore e della lauda trecentesca della “Scavigliazione”. (Continua dopo il video realizzato con le foto di Andrea Cova contenute anche nel libro La Passione di Assisi; edito da Bertoni Editore, è acquistabile a questo link)
Venerdì santo mattina alle ore 6.45 Ufficio delle letture e lodi mattutine, alle ore 7.30 la processione del Cristo Morto, con partenza dalla cattedrale di San Rufino, nel pomeriggio alle ore 17 la Celebrazione della Passione del Signore presieduta dal Vescovo mons. Felice Accrocca, con la liturgia della Parola, l’adorazione della Croce, e la comunione all’assemblea. In questo giorno è prevista la colletta per la Terra Santa. Alle ore 20.30 la processione con la Madonna Addolorata fino alla Basilica di San Francesco e ritorno con il Cristo e la Madonna nella cattedrale di San Rufino. Il 4 aprile, Sabato Santo, alle ore 22.00 veglia pasquale nella notte santa presieduta dal vescovo Accrocca nella cattedrale di San Rufino, mentre il giorno di Pasqua il vescovo celebrerà la santa messa alle ore 10 nella concattedrale di San Feliciano a Foligno.
Foto © Mauro Berti – Assisi News
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