Calendimaggio non è solo sfida e sana competizione, ma anche aggregazione: lo dimostra la Nobilissima Parte de Sopra con una iniziativa nel segno della socializzazione e del sociale che ha tenuto conto anche di chi non può godere la Festa, ma viene comunque coinvolto. Il 23 aprile, infatti, una delegazione dei Tamburini è andata a suonare per e con i ragazzi dell’Istituto Casoria.
Un centro d’eccellenza per pazienti con disabilità fisiche, psichiche, sensoriali e con disturbi comportamentali, fondato ad Assisi da padre Ludovico da Casoria e gestita dalle Suore Francescane Elisabettine Bigie, congregazione anch’essa fondata da padre Ludovico. “Un pomeriggio di percussioni e divertimenti, per una giornata speciale con il rullo dei nostri tamburi, per far vivere un momento di gioia a tutti i ragazzi presenti”, fanno sapere i tamburini, non nuovi a iniziative di solidarietà: già nel 2019 avevano infatti adottato – tramite il sostegno scolastico grazie a Venite e Vedrete Onlus – Vev – Frankie, un bimbo dalla situazione familiare difficile che oggi ha 10 anni e che vive a Boko insieme alla famiglia (madre, padre e due fratelli). All’epoca papà non lavorava, la mamma era una venditrice ambulante, in più il bimbo è albino, una condizione che in alcune zone è considerata segno di malocchio, e in altre portatrice di magia e in grado di guarire (in questo caso gli albini vengono spesso torturati e uccisi).
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