L’elicottero del Santo Padre compare nel cielo di Santa Maria degli Angeli pochi minuti prima delle 8.45. Sorvola la Basilica Papale della Porziuncola, il luogo nel quale san Francesco comprese la propria vocazione e diede inizio alla sua fraternità, mentre migliaia di giovani provenienti da tutta Europa e da numerosi Paesi del mondo attendono in silenzio il suo arrivo. È l’ultimo atto del GO! Franciscan Youth Meeting, il grande incontro internazionale promosso nell’Anno dell’VIII Centenario del Transito di san Francesco, che per quattro giorni ha trasformato Assisi nel cuore della gioventù francescana. Accolto dalle autorità civili, religiose e militari, il Santo Padre raggiunge il sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli attraversando lentamente il percorso predisposto tra i pellegrini, fermandosi più volte a salutare i giovani, le famiglie e i numerosi fedeli presenti. Un lungo applauso accompagna il suo ingresso sul sagrato, dove prende avvio l’incontro con i partecipanti al Meeting. (Continua dopo il video – link diretto)
Ad accoglierlo ufficialmente è il Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, fra Marco Vianelli, che, a nome di tutte le Famiglie Francescane, gli rivolge un caloroso benvenuto alla Porziuncola, ricordando come questo piccolo santuario rappresenti ancora oggi la memoria viva delle origini del carisma francescano. Nel suo saluto sottolinea il significato particolare della visita pontificia nell’Anno Centenario, evidenziando come migliaia di giovani abbiano scelto di mettersi in ascolto del Vangelo attraverso temi quali la pace, la fraternità, la missione, l’economia, l’identità e la custodia del creato, riscoprendo in Francesco «un maestro ancora capace di parlare al cuore delle nuove generazioni». Prima della Celebrazione Eucaristica, il Santo Padre sceglie di mettersi in ascolto dei giovani, rispondendo a tre domande che sintetizzano le grandi sfide affrontate durante il Meeting. (Leggi l’articolo qui)
L’incontro con gli esponenti del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi
Dopo l’incontro con i giovani in Piazza Santa Maria degli Angeli, il Santo Padre ha vissuto nel chiostro del Convento un momento riservato, durante il quale ha salutato anche i membri del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi – Comitato che ha sostenuto e patrocinato tutto l’evento: nell’occasione il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano e il presidente del Comitato Nazionale Davide Rondoni hanno fatto dono al Pontefice del bozzetto di una delle statue commissionate a dieci artisti dedicate a san Francesco, quella di Elena Mutinelli destinata a Lampedusa, e una copia del codice 338 che contiene il “Cantico delle Creature”.
L’Eucaristia nel luogo della Porziuncola
Al Franciscan Youth Meeting il Santo Padre presiede la Solenne Celebrazione Eucaristica nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, concelebrata, tra gli altri, dal Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, e dal Cardinale Ángel Fernández Artime. (Continua dopo il video – link diretto)
La Basilica accoglie migliaia di giovani, frati, religiose e pellegrini, mentre numerosi altri partecipano dall’esterno seguendo la celebrazione attraverso i maxi schermi predisposti sul sagrato. Nell’omelia, pronunciata nella festa della Trasfigurazione del Signore, Papa Leone XIV propone Assisi come luogo in cui «la vita può cambiare forma, sprigionare luce, riparare il mondo». Francesco e Chiara vengono indicati come giovani che hanno accolto il Vangelo “senza sconti”, lasciandosi trasformare dalla presenza di Cristo.
“Cari amici, la ragione per cui San Francesco, ottocento anni dopo la sua morte, ci attrae ancora, sta nella magnifica umanità che lo portò ad abbandonare le vie già tracciate, perché se ne aprisse una nuova, più coerente col cammino di Gesù. Anche in una città già da secoli cristiana, come Assisi, questo apparve rivoluzionario. «La scelta di Chiara risultò ancora più impressionante: una ragazza che voleva essere come Francesco, che voleva vivere, da donna, libera come quei fratelli!» (Udienza giubilare, 4 ottobre 2025). È l’energia del cristianesimo, quella dei suoi inizi e delle sue molteplici ripartenze”, uno dei passaggi dell’omelia. (Leggi l’articolo qui)
La Carta Missionaria
Al termine della celebrazione del Franciscan Youth Meeting viene consegnata ai giovani la Carta Missionaria di GO!, frutto del lavoro svolto nei workshop e nei laboratori che hanno caratterizzato i giorni precedenti. Il documento raccoglie gli impegni emersi dall’ascolto condiviso di oltre duemilacinquecento giovani provenienti da tutta Europa e dal mondo: scegliere il silenzio che ascolta, costruire fraternità, custodire il creato, vivere relazioni autentiche, promuovere un uso responsabile della tecnologia, riconoscere la bellezza come via di evangelizzazione, avere coraggio nelle scelte, amare le ferite dell’umanità e ripartire da Assisi come testimoni credibili del Vangelo. Una vera consegna missionaria che accompagnerà i partecipanti al loro ritorno nelle Chiese locali, affinché quanto vissuto ad Assisi continui a generare fraternità nei diversi Paesi.
Il saluto dei giovani e il dono della Porziuncola
A nome di tutti i partecipanti prende infine la parola Francesco Varrone, giovane di Ponte Felcino, membro del Coro della Porziuncola e collaboratore del Servizio Orientamento Giovani di Assisi, che rivolge al Santo Padre il ringraziamento delle migliaia di ragazzi presenti, assicurando il loro impegno a custodire e testimoniare quanto ricevuto durante questi giorni. Il gesto conclusivo è stato l’omaggio del Custode della Porziuncola, fra Massimo Travascio OFM, che ha donato al Santo Padre una riproduzione dell’antico affresco dell’Ospedale delle Pareti. Non un semplice omaggio artistico, ma un segno profondamente evocativo: un’opera che intreccia la memoria francescana con quella agostiniana e che richiama la vocazione della Chiesa ad essere casa di misericordia, di accoglienza e di fraternità. Un dono particolarmente significativo perché consegnato al primo Pontefice proveniente dall’Ordine di Sant’Agostino, nel cuore dell’Anno Centenario del Transito di san Francesco. Con la benedizione finale del Santo Padre si conclude il GO! Franciscan Youth Meeting 2026. Quello che, sulle orme del Capitolo delle Stuoie del 1221, era iniziato come un pellegrinaggio di giovani verso Assisi si trasforma ora in un invio. Le strade d’Europa e del mondo diventano il luogo nel quale continuare a vivere ciò che è stato sperimentato alla Porziuncola: fare del Vangelo una vita, della fraternità uno stile e della pace una missione.
Monsignor Accrocca: “Grazie al Papa per questa testimonianza di Chiesa in uscita”

“Abbiamo vissuto una giornata straordinaria per la visita del Santo Padre, per il messaggio che Papa Leone XIV ci ha consegnato e per le parole che ci ha detto, invitandoci ad andare e ad andare insieme, ‘let’s go’”. Lo ha detto il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, monsignor Felice Accrocca, a margine della visita di Papa Leone XIV ad Assisi che si è tenuta giovedì 6 agosto, in mattinata, per la giornata conclusiva del GO! Franciscan Youth Meeting, l’appuntamento degli oltre 2.500 giovani che si inserisce nelle celebrazioni dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. “L’invito del Pontefice – ha aggiunto il vescovo – ci sprona ad andare verso gli altri, a diventare sempre più Chiesa in uscita soprattutto verso i giovani, andandoli a cercare nei loro luoghi, nei loro momenti, con il loro linguaggio, per scoprire insieme la forza di Gesù e del Vangelo e per far capire loro che Cristo è l’unica vera speranza”. Monsignor Accrocca in prima mattinata ha accolto il Santo Padre al suo arrivo in elicottero al campo sportivo “Migaghelli” e concelebrato la santa messa officiata dal Pontefice. Al termine della visita il vescovo ha salutato il Papa ripartito subito dopo mezzogiorno.
Lo scambio dei doni

Un tau di legno d’olivo e una lettera dei ragazzi per una medaglia, la riproduzione in un affresco che si trova nella chiesa di Sant’Agostino dell’Antico Ospedale per un calice: sono questi i doni dati al Pontefice nel corso della sua visita ad Assisi, e ovviamente Leone non ha mancato di contraccambiare. A consegnare al Papa il dono della fraternità francescana è stato il custode della Porziuncola, fra Massimo Travascio: una riproduzione fedele, in stucco, di un affresco che si trova nella Chiesa di Sant’Agostino dell’Antico Ospedale che, risalente ai primi del ‘600, rappresenta san Francesco e sant’Agostino con altri santi. Dal Papa al ministro generale ofm Massimo Fusarelli, il dono di un prezioso calice. (Continua dopo la foto)

Il sindaco Stoppini ha regalato al pontefice un tau di legno d’olivo dipinto a mano con l’immagine di Francesco e Chiara e del fonte battesimale di san Rufino (offerto via Museo Diocesano) e un libro – firmato dal professor Elvio Lunghi e da Andrea Cova – sulla Confraternita di Santo Stefano. La presidente Proietti ha consegnato al Santo Padre la legge regionale n. 1 del 2026 che regola le celebrazioni per l’ottavo Centenario della morte di San Francesco e un volume della mostra alla Galleria Nazionale su Giotto e Francesco. E se fra Giulio Cesareo ha regalato al Papa la copia della rivista di luglio, Magnifica Umanità, il comitato nazionale ha portato in dono una riproduzione del Codice 338, il Cantico delle Creature e una scultura di terracotta; in cambio, Leone ha regalato la medaglia commemorativa del suo primo anno di pontificato e un rosario.
Il saluto della presidente della Regione e la macchina organizzativa

“È stata un’immensa emozione accogliere Papa Leone XIV nella terra di Francesco e Chiara. A questa gioia si unisce la profonda gratitudine della Regione Umbria verso tutte le donne e gli uomini che, già da giorni e fin dalle prime ore di questa mattina, hanno lavorato con competenza, dedizione e straordinario spirito di servizio per assicurare la migliore organizzazione possibile e garantire la sicurezza, l’assistenza sanitaria e l’accoglienza delle migliaia di persone presenti”. Lo dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in occasione della visita pastorale del Santo Padre a Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, per il GO! Franciscan Youth Meeting. La Regione Umbria ha mobilitato complessivamente 177 operatori e volontari, attraverso il sistema regionale di Protezione civile e le strutture sanitarie. Un dispositivo organizzativo e operativo predisposto nei giorni precedenti alla visita e pienamente attivo fin dalle prime ore della mattina, per assicurare il coordinamento degli interventi, il presidio sanitario e il supporto alla popolazione e alle istituzioni coinvolte.
“Dietro una giornata di così grande intensità spirituale, istituzionale e civile – sottolinea la presidente – c’è un lavoro corale, spesso silenzioso e lontano dai riflettori. Rivolgo il più sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno messo a disposizione professionalità, tempo ed energie, consentendo all’Umbria di accogliere il Santo Padre con un’organizzazione all’altezza di un evento tanto importante. È una mobilitazione che dimostra, ancora una volta, il valore della collaborazione tra istituzioni, strutture sanitarie, sistema di Protezione civile e volontariato”. Il dispositivo ha coinvolto 95 volontari di Protezione civile e 30 volontari sanitari. Sono stati inoltre impiegati 8 dipendenti della Centrale operativa 118, 9 dipendenti dell’Usl Umbria 1 (tra infermieri, autisti e altro personale), 3 dipendenti della direzione regionale Salute e Welfare, 24 dipendenti del servizio regionale di Protezione civile e 8 dipendenti del dipartimento nazionale della Protezione civile.
“Un ringraziamento particolare – prosegue Proietti – va a coloro che hanno garantito un presidio costante durante tutte le fasi della visita, oltre alla Protezione civile, ai volontari e al sistema sanitario, a tutte le forze dell’ordine, alla polizia di Stato, ai Vigili del Fuoco, alle polizie locali, in particolare al Comune di Assisi, al sindaco Valter Stoppini, ai servizi operativi e alle strutture amministrative”. Papa Leone XIV è arrivato alle 8.30 al campo sportivo “Migaghelli” di Santa Maria degli Angeli, dove è stato accolto, insieme alle altre autorità civili e religiose, dalla presidente Proietti. Il Santo Padre ha quindi raggiunto la Basilica di Santa Maria degli Angeli, incontrando in piazza i giovani partecipanti al “GO! Franciscan Youth Meeting 2026” e rispondendo a tre loro domande. La visita è proseguita nel chiostro del convento e nella Sala San Giuseppe con il saluto ai rappresentanti degli Ordini francescani, ai vescovi presenti e ai componenti del Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Qui la presidente della Regione Proietti ha consegnato al Santo Padre la legge regionale n. 1 del 2026 che regola le celebrazioni per l’ottavo Centenario della morte di San Francesco e un volume sulla mostra alla Galleria Nazionale di Perugia su Giotto e Francesco.
Alle 10.30, nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, il Pontefice ha presieduto la Santa Messa per i giovani partecipanti all’incontro internazionale a cui hanno assistito per la Regione, oltre alla presidente, anche il vice presidente Tommaso Bori, gli assessori Simona Meloni e Francesco De Rebotti e i direttori regionali Daniela Donetti e Gianluca Fagotti. Il “GO! Franciscan Youth Meeting 2026” ha riunito a Santa Maria degli Angeli giovani provenienti da diversi Paesi, nell’anno dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco. La presenza del Pontefice ha rappresentato il momento culminante dell’incontro e ha rinnovato da Assisi un messaggio universale di fraternità, dialogo, speranza e pace. “Accogliere Papa Leone XIV nella terra di San Francesco – conclude la presidente Proietti – è stato un dono per tutta l’Umbria. La sua presenza tra i giovani richiama ciascuno di noi alla responsabilità di costruire comunità capaci di incontro, ascolto e pace. Oggi la nostra regione ha mostrato il volto migliore di sé: quello di una terra accogliente, organizzata e solidale, sostenuta dalla competenza del personale pubblico e dalla generosità del volontariato. A tutte e a tutti va la gratitudine più profonda della Regione Umbria”.
Ad accogliere il Papa anche Presciutti

Il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, insieme alle altre autorità, (l’arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, monsignor Felice Accrocca, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il prefetto di Perugia Francesco Zito e il sindaco di Assisi Valter Stoppini) ha accolto questa mattina Papa Leone XIV nella sue seconda visita in Umbria. Il Pontefice, atterrato alle 8,30, ha raggiunto il sagrato della basilica di Santa Maria degli Angeli, dove è stato accolto dagli oltre duemila giovani partecipanti a Go Youth, il meeting francescano che riunisce ragazzi provenienti da diverse realtà ecclesiali e territoriali.
“Giornata importante quella di oggi – ha commentato Presciutti -, che sarà seguita di qui a qualche settimana da un’altra altrettanto importante. Due i messaggi lanciati oggi dal Santo Padre. Il primo è stato la sua sua stessa presenza fisica tra i ragazzi e le ragazze che oggi hanno sfidato il gran caldo per raggiungere Santa Maria degli Angeli. A loro ha consegnato poi un messaggio chiaro: che un mondo migliore si può costruire a partire dalle nuove generazioni. I tanti giovani oggi raccolti ad Assisi hanno con la loro presenza dimostrato di avere voglia di essere protagonisti di questo processo e di contribuire a realizzare un mondo in cui la pace vinca sulla guerra e il bene sul male. Grazie a Papa Leone per questa sua visita. Gli diamo appuntamento al mese di ottobre”.
La Prefettura

“L’evento – si legge in una nota della Prefettura – si è tenuto nella massima cornice di sicurezza, garantita grazie al sinergico lavoro di tutti gli attori istituzionali coinvolti, coordinati dalla Prefettura di Perugia, che ha seguito lo svolgimento dell’evento dal Centro Operativo Avanzato istituito presso la sede del Comune di Santa Maria degli Angeli. Il Pontefice al suo arrivo allo stadio Migaghelli è stato accolto dal Sottosegretario di Stato On. Alfredo Mantovano, dalle altre Autorità locali e dal Viceprefetto Vicario Dott.ssa Maura Nicolina Perrotta. (Continua dopo la foto)

Prima della ripartenza, il Viceprefetto Vicario Perrotta si è unita al ringraziamento del Sottosegretario Mantovano ai volontari e alle forze dell’ordine che hanno contribuito alla perfetta e serena riuscita dell’evento insieme a tutte le componenti del sistema di sicurezza e di protezione civile”.
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