La marcia della pace 2025 PerugiAssisi è partita alle 9.00 di questa mattina, 12 ottobre 2025, coloratissima e con l’animo dei partecipanti alleggerito dalle ultime notizie relative alla tregua in Palestina, snodandosi con in testa lo striscione “Fraternità” dalla consueta partenza sotto Porta San Girolamo. L’evento, ispirato al messaggio di nonviolenza del filosofo perugino Aldo Capitini, rappresenta da sempre un forte gesto di resistenza alle crudeltà del mondo e un appello alla costruzione della pace, della giustizia sociale e del rispetto dei diritti umani, ma forse mai come quest’anno è stato aspettato e partecipato, visto che l’attenzione dell’opinione pubblica è da tempo catalizzata dal conflitto in Ucraina, prima, e dalla tragedia della striscia di Gaza poi. Un fiume lungo tanti metri, con tanta gente che già dalle 7 della mattina si è ritrovata lungo Borgo XX Giugno per camminare verso la pace. Bandiere, striscioni, biciclette, cani al guinzaglio e scarpe da ginnastica per onorare Aldo Capitini ideatore della Marcia Perugia-Assisi. (Continua dopo il video – link diretto)
Dal palco allestito subito fuori da Porta San Girolamo ad accogliere le prime fila della folla che si apprestava a percorrere i 24 km del percorso che attraverserà Ponte San Giovanni, Bastia Umbra, Santa Maria degli Angeli, per arrivare alle 15.00 alla Rocca Maggiore di Assisi, dove si terrà un momento collettivo di riflessione e festa, tra i gonfaloni del Comune di Perugia e dei Comuni che da tutta l’Italia hanno aderito alla marcia, sono stati in prima battuta la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, il presidente della Provincia, Massimiliano Presciutti, e la presidente della Regione Stefania Proietti.
“Questa nostra marcia della pace 2025 – ha detto la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – deve essere la somma di tutte quelle piazze straordinarie che hanno dato un contributo determinante a un primo passo verso la firma della pace in Palestina. Grazie a voi che venite e partecipate a questa manifestazione, partendo da Perugia, da Assisi e dall’Umbria, insieme possiamo cambiare il mondo. Perché quando i nostri governi vedono le persone che si riversano nelle piazze, i giovani e anche coloro che magari non fanno attività politica per dire che la pace è l’unico metodo per risolvere le controversie internazionali e per difendere l’articolo 11 della nostra Costituzione che recita “l’Italia ripudia la guerra”, e sono chiamati a dare una risposta chiara e schierarsi. La speranza che deriva dal popolo della pace che manifesta pacifico nelle piazze ha avuto un ruolo e ha dato un contributo determinante. Con voi noi marciamo e marciamo perché non ci siano più vittime, non ci siano più guerre”.
Oggi, domenica 12 ottobre, l’assessore alla Pace della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha sottolineato quanto sia essenziale partecipare alla Marcia della Pace Perugia-Assisi, in un mondo segnato da conflitti, logiche di profitto e da una profonda indifferenza verso il dolore dei più vulnerabili: “Essere qui significa affrontare la realtà delle guerre che colpiscono civili, bambine e bambini, uomini e donne in ogni continente. Nel mondo sono attivi oggi 56 conflitti e, tra questi, quello palestinese è segnato da un genocidio che richiede forza, determinazione e attenzione da parte di chiunque voglia difendere la vita e i diritti delle persone. Significa non voltarsi dall’altra parte davanti alla fame, alle malattie, alle bombe, alla distruzione di intere comunità. Significa pensare all’Ucraina, al Sud Sudan e a tutti coloro che vivono conflitti meno mainstream ma altrettanto devastanti”.
Ad intervenire dal palco, insieme a rappresentanti della istituzioni e semplici civili, è stato anche Massimiliano Presciutti Presidente della Provincia di Perugia che ha ricordato come in questi giorni Perugia si sia trasformata in città della pace, grazie ai tanti incontri organizzati dalla Fondazione PerugiaAsssisi per la cultura e per la pace guidata dal presidente Flavio Lotti e da altre associazioni del territorio. “Usciamo da un weekend lungo di dialogo sulla pace – ha detto Presciutti – che ci ha portati ad un impegno civile, morale, etico e politico nel senso più alto del termine. Il dialogo e il confronto sono le nostre armi più potenti così come le bandiere che in molti paesi del mondo non è concesso sventolare e che sono, invece, un segno bellissimo di libertà. Buona marcia a tutti! E da domani rimettiamoci in cammino in tutti gli 8.000 municipi d’Italia, facciamo vedere che questo impegno prosegue, perché è dal basso che si costruisce la pace, con i piccoli grandi gesti quotidiani che ognuno di noi è capace di fare. Sono importanti le cose che si fanno con la mente e con il cuore. Grazie a tutti per essere qui e buona marcia”.
Da Bastia Umbra a Santa Maria degli Angeli si è svolta anche la Marcia della Pace 2025 dei Bambini: “La prima marcia della Pace dei bambini e delle bambine vede una partecipazione straordinaria oltre ogni previsione…se i potenti ascoltassero le parole dei piccoli avremmo un mondo migliore … se pensassero al futuro dei loro figli premerebbero i bottoni della pace e della concordia e non quelli della guerra e dell’odio”, le parole di padre Enzo Fortunato, tra i promotori di questa manifestazione.
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