Il Cantico delle Creature, uno dei testi più celebri della tradizione spirituale e letteraria europea, diventa protagonista di un progetto numismatico condiviso tra Repubblica Italiana, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Nasce così un trittico di monete dedicato al Cantico in rame dal valore nominale di 0,75 euro ciascuna, concepito come un unico racconto in tre capitoli dedicato all’opera composta da San Francesco d’Assisi intorno al 1224, considerata il più antico testo della letteratura italiana di cui si conosca l’autore.
Questa mattina (14 maggio 2026, ndr) ad Assisi la presentazione del progetto, di fronte alle autorità e alle scolaresche assisane, accompagnate anche da un breve convegno sulla storia delle monete. A portare i loro saluti suor Raffaella Petrini, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Matteo Taglienti dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il direttore generale di Poste San Marino, Gian Luca Amici, ha definito “un grande onore, dal valore ben oltre l’aspetto numismatico, il conio della moneta”. Ad aprire i lavori i saluti del custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, e il vescovo monsignor Felice Accrocca, erano presenti anche la presidente della Regione Stefania Proietti e il sindaco Valter Stoppini. Alla presentazione, inserita nel calendario ufficiale delle celebrazioni francescane, erano presenti oltre 200 persone tra studenti, istituzioni civili, religiose e culturali.
Il progetto numismatico del trittico di monete dedicato al Cantico, ideato in occasione delle celebrazioni francescane per l’ottavo centenario della scomparsa del Santo, con le monete progettate dall’incisore Marta Bonifacio e coniate nelle Officine della Zecca dello Stato, interpreta il Cantico di Frate Sole – Laudes Creaturarum come un percorso simbolico che attraversa tre temi centrali del pensiero francescano: la fraternità cosmica, la connessione con il mondo naturale e la gratitudine verso Dio. Ciascuna delle tre emissioni sviluppa uno di questi aspetti, dando vita a una narrazione numismatica unitaria. Le tre monete condividono lo stesso dritto, dedicato alla figura di San Francesco. Al centro, in primo piano, è raffigurato il Santo accompagnato da tre colombe, simbolo di pace e beatitudine. Sullo sfondo compare una stilizzazione del Monte Subasio e dei territori umbri che ospitano San Damiano ad Assisi, luogo in cui Francesco compose il suo celebre cantico. Sulla destra è presente un ulivo, da cui prende avvio una rappresentazione stilizzata dei sentieri percorsi dal Santo durante la sua vita.
Il rovescio della moneta della Repubblica Italiana, dedicato al tema della Fraternità Cosmica, richiama l’incipit del Cantico, in cui San Francesco loda Dio attraverso le creature del cielo. Sullo sfondo sono rappresentati il sole con i suoi raggi, la luna e le stelle, mentre al centro domina la croce TAU, simbolo francescano per eccellenza. Ai lati della composizione sono riportati due celebri passaggi dell’opera: quello dedicato a “Frate Sole” e quello rivolto a “Sora Luna e le stelle”.
La moneta emessa dalla Repubblica di San Marino sviluppa invece il tema della Connessione con il mondo naturale, richiamando le strofe dedicate ai quattro elementi fondamentali – Frate Vento, Sora Acqua, Messer Fuoco e Madre Terra – attraverso elementi stilizzati e dettagli incisi, tra cui una raffinata microscrittura.
La moneta dello Stato della Città del Vaticano conclude il percorso con il tema della Gratitudine verso Dio, ispirato alle ultime strofe del Cantico dedicate all’uomo, alla misericordia e alla “Sorella Morte corporale”. La scena simbolica rappresenta l’incenso che brucia, accompagnato da uccelli in volo e foglie, allegorie dell’umiltà e della beatitudine.
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