Ad Assisi ancora al centro del dibattito pubblico il tema dell’accesso a Porta Nuova, dopo la dismissione della storica scala mobile realizzata nei primi anni ’90. Un’infrastruttura che, all’epoca della sua costruzione, era pienamente configurabile come opera pubblica a servizio di un parcheggio monopiano gratuito e fruibile senza limitazioni. Nel corso degli anni 2000, tuttavia, l’assetto dell’area è mutato con la realizzazione, tramite project financing, di un parcheggio multipiano affidato in concessione a un soggetto privato. Tale evoluzione ha comportato, tra l’altro, la possibilità per il concessionario di far beneficiare indirettamente i propri utenti del collegamento meccanizzato verso l’ingresso della città.
“Oggi, a fronte dell’interruzione del servizio della scala mobile, peraltro in concomitanza delle celebrazioni dell’ottavo centenario francescano, l’amministrazione comunale ha intercettato finanziamenti pubblici pari a circa 2 milioni di euro, vincolati – secondo quanto risulta ad Assisi al centro – però alla realizzazione di nuovi impianti elevatori (ascensori) e non al semplice ripristino della struttura esistente (scala mobile). Su questo punto si concentra una delle principali criticità evidenziate nel dibattito locale. Le ipotesi progettuali presentate finora, infatti, hanno suscitato perplessità in una parte della cittadinanza, soprattutto in relazione al possibile impatto paesaggistico in un contesto urbano e storico di particolare pregio. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di discussione: le risorse disponibili non risultano, a quanto pare, sufficienti a coprire integralmente l’opera prevista”.
Per colmare il divario economico, l’amministrazione ha varato un piano di finanziamento aggiuntivo che ha incluso l’aumento dell’imposta di soggiorno e una revisione al rialzo delle tariffe dei parcheggi, concordata con il gestore. Una scelta che, secondo alcune valutazioni critiche, potrebbe anche avere effetti indiretti sulla domanda turistica e sul suo profilo di spesa, specie alla luce della sensibilità dei visitatori, che in una destinazione a vocazione religiosa, possono risultare sensibili al fattore prezzo andando a cambiare le loro abitudini di consumo.
In questo contesto, la lista civica Assisi al Centro segnala di aver sollevato più volte la questione in sede istituzionale: il consigliere Ivano Bocchini, infatti, è intervenuto per ben due volte in Consiglio comunale chiedendo chiarimenti, in particolare sulla tipologia è sull’iter temporale degli interventi previsti, senza tuttavia ottenere risposte ritenute esaustive. Secondo quanto riferito, il progetto complessivo potrebbe arrivare, nel tempo, ad un investimento di circa 6 milioni di euro, configurandosi come un intervento progressivo articolato in più fasi.
Sul tema dell’accessibilità, frequentemente richiamato come motivazione centrale della bontà e della necessità dell’intervento da parte dell’amministrazione, viene osservato come l’area di Porta Nuova non rappresenti una situazione di isolamento strutturale. Viene sottolineata dal consigliere Bocchini, infatti, la possibilità già esistente di garantire il trasporto di persone con mobilità ridotta tramite servizi dedicati, oltre alla facoltà di effettuare operazioni di carico e scarico bus in prossimità dell’accesso in largo Properzio, ed eventuali deroghe per gli individuali con mezzi propri all’ingresso in zona a traffico limitato.
Infine, su Porta Nuova resta aperta la questione relativa al contributo, anche non per forza economico, che potrebbe dare il gestore del parcheggio in concessione, considerando che l’infrastruttura oggetto dell’investimento risulta strettamente funzionale anche alla sua attività. Anche su questo aspetto si concentra parte del confronto pubblico, in un quadro più ampio che intreccia sostenibilità economica, tutela del paesaggio e interesse collettivo. Come Assisi al Centro rimaniamo attenti e propositivi per conciliare le esigenze di tutti gli attori in campo con particolare attenzione alle istanze dei nostri cittadini.
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