Assisi si mobilita per Gaza, dove i bombardamenti israeliani hanno causato oltre 40.000 morti (oltre 13.000 sono bambini) e oltre 92.000 feriti (fonte Ministero della Sanità palestinese), che si vanno a sommare alle oltre 1.500 vittime israeliane. Oltre 1 milione di persone, tra cui migliaia di bambini, stanno letteralmente morendo di fame, costretti a mangiare piante selvatiche. Centinaia di migliaia di famiglie – i dati sono di Oxfam – sono costrette a vivere in condizioni disumane, a bere acqua sporca e contaminata, con la costante paura di morire da un momento all’altro sotto i bombardamenti. E ora per il primo giugno alle 22.30 gli assisani sono chiamati a scendere in piazza.
“’Senza il mondo Gaza muore. Ed è altrettanto vero che senza Gaza siamo noi a morire. Noi, italiani, europei, umani’. Il 1° giugno – si legge nella nota del Comitato ‘Restiamo Umani’ – nella notte che precede la Festa della Repubblica, scendiamo in piazza. Portiamo candele, torce, lanterne, cellulari accesi: portiamo luce, ma soprattutto portiamo voce. Chiediamo al governo di intervenire, di fermare Israele, di non restare in silenzio. È il momento di fare rete, di non cedere alla stanchezza, di continuare a manifestare senza polemiche, senza paura. C’è un solo modo per onorare davvero la Repubblica: attuare la Costituzione. E nel nome dei suoi valori, dire basta ai massacri. Raccogliendo un appello nazionale e la mobilitazione contemporanea in tante città italiane come Comitato “Restiamo Umani”, che raccoglie varie associazioni di Assisi, e che ha già organizzato una simile manifestazione l’11 novembre 2023, sempre in piazza del comune nella città della Pace, vi invitiamo a partecipare con noi. Il silenzio rende complici. Si prega di portare – l’invito degli organizzatori – solo bandiere della Pace, Palestinesi, Bianche come i sudari e non di partito o di altra natura”. Per Assisi l’appuntamento è dalle 22.30 in piazza del Comune
Foto di Emad El Byed | via Unsplash
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