Bastia Umbra vieta i botti a Capodanno, ma c’è chi li spara nella notte tra il 28 e il 29 dicembre e sveglia tutti. La segnalazione arriva via social, specialmente nei gruppi cittadini. “Un vero e proprio spettacolo pirotecnico avvenuto in piena notte (appunto fra sabato 28 e domenica 29 dicembre, ndr) ci ha svegliato alle 2.30. La mamma degli imbecilli è sempre incinta – il commento – d’altronde non possiamo meravigliarci”. L’evento segnalato da più parti, in attesa della notte di capodanno in arrivo fra ormai poche ore e con proprio il Comune di Bastia Umbra fra i primi ad emettere l’ordinanza di divieto.
“Su tutto il territorio comunale, è tassativamente vietato a chiunque – si legge nell’ordinanza comunale di Bastia Umbra – far esplodere, lanciare e accendere fuochi d’artificio, petardi, mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici di vario genere e di qualsiasi tipo, compresi quelli ad effetto illuminante, anche se di libera vendita, dalle ore 18 del 31 dicembre 2024 alle ore 14 del 1° gennaio 2025, con l’eccezione di soggetti professionali regolarmente autorizzati. L’inosservanza delle disposizioni comporterà una sanzione amministrativa pecuniaria che va dai 25 ai 500 euro. Se l’inosservanza viene commessa nelle vicinanze di animali o di aree destinate allo sgambo dei cani, aree gioco per bambini (altalene, scivoli, playgrounds), parchi e piazze, nonché durante lo svolgimento di manifestazioni pubbliche, la sanzione amministrativa pecuniaria va dai 75 ai 500 euro”.
Divieto di botti anche in centro storico ad Assisi, dove è vietata – per la sera del 31 dicembre – anche la vendita di alcolici in contenitori di vetro e di metallo, sempre limitatamente al centro storico dove è in programma il concerto di fine anno in Piazza del Comune. “In occasione dei festeggiamenti per il Capodanno, che si terrannola sera del 31 dicembre 2024 in piazza del Comune ad Assisi, dove è previsto un alto flusso di pubblico per lo spettacolo musicale del gruppo Panic Funk e dj set, si rendono necessari alcuni provvedimenti per garantire sicurezza e ordine pubblico, disposti con apposita ordinanza sindacale. Limitatamente al centro storico, è stato innanzitutto stabilito il divieto assoluto di uso di fuochi artificiali, mortaretti, petardi, razzi e materiali similari, nonché di introdurre o detenere oggetti o attrezzature contundenti o considerati pericolosi,come ad esempio spray urticanti, droni e giocattoli a controllo remoto, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2024 alle 8.00 del primo gennaio 2025. Tale provvedimento è stato adottato per tutelare l’incolumità delle persone, nonché per evitare situazioni di panico e confusione, disagio agli animali domestici e il rischio di danni aluoghi storicamente importanti. Nell’ordinanza si invitano, inoltre, tutti i cittadini del territorio comunale ad un uso responsabile dei prodotti pirotecnici, adottando tutte le cautele e gli accorgimenti indispensabili a prevenire rischi per la propria e altrui incolumità, nonché ad evitare l’uso dei “botti” in luoghi di aggregazione o comunque affollati e in prossimità di luoghi di cura e culto o comunque nelle vicinanze di edifici e aree a valenza storica, archeologica, architettonica, naturalistica o ambientale. Un altro provvedimento riguarda il divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro e metallici, dalle ore 20.00 del 31 dicembre alle ore 6.00 del primo gennaio 2025. La decisione interessa tutte le attività nel centro storico di Assisi autorizzate alla vendita di bevande come bar, ristoranti, alimentari, pasticcerie e similari. Dalle ore 22.00 del 31 dicembre alle ore 6.00 del primo gennaio, è anche vietato detenere all’aperto e su aree pubbliche bevande in contenitori in vetro e contenitori metallici, nonché girovagare su strade, piazze su aree pubbliche del centro storico con detti contenitori”.
Diverse quindi le città umbre che si nono mosse in merito, con ordinanze e divieti. In Italia non c’è infatti un divieto assoluto per petardi e fuochi d’artificio, vietati tassativamente solo per diverse categorie, più “pesanti”. Ed ognuno così, si muove da sé. In ballo non c’è solo la sicurezza dei cittadini e il benessere degli animali domestici e selvatici – per i quali i petardi sono molto dannosi (QUI un accurato vademecum su come proteggerli dai botti).
Se è bene infatti proteggere i propri animali mettendoli al sicuro la notte di capodanno, evitando così che fuggano per paura e mettano al riparo la propria salute – sarebbe bene salvaguardare anche la qualità dell’aria che si respira. I fuochi d’artificio, infatti, sono azionati da polvere pirica nera (polvere da sparo). Per ogni 270 grammi di polvere nera usata – dicono gli esperti – 132 grammi di biossido di carbonio vengono immessi nell’ambiente, soprattutto nell’aria, sotto forma di micropolveri sottili, arrecando all’ambiente un grande inquinamento. Botti pericolosi per la salute insomma, e per l’incolumità di tutti: in molti ricordano ogni anno feriti più o meno gravi, a volte anche decessi di persone e animali causati dagli stessi petardi.
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