Un nuovo corso per Umbriafiere con l’avvio di un piano di rilancio sostenuto dalla Regione Umbria, che mette in campo 5 milioni di euro per la ristrutturazione e l’ammodernamento del quartiere fieristico. L’intervento accompagna l’avvio dei lavori del quarto padiglione e l’insediamento della nuova governance, chiamata a rafforzare il ruolo del polo fieristico come motore economico e congressuale dell’Umbria. Il progetto punta su innovazione, riqualificazione degli spazi e sostenibilità energetica, con l’obiettivo di rendere Umbriafiere una piattaforma moderna e competitiva, capace di intercettare le esigenze delle filiere produttive e attrarre eventi di respiro nazionale e internazionale. La Regione, forte anche del 50 per cento delle quote all’interno della società Umbria Fiere spa, punta concretamente al rilancio strategico con finanziamenti significativi, inclusi 5 milioni di euro (Fondi sviluppo e coesione) per la ristrutturazione e l’ammodernamento. Come emerso nel 2024, i tre padiglioni attuali saranno rifatti completamente, sia internamente che esternamente, dall’impiantistica alla pavimentazione fino all’illuminazione, al sistema infissi e all’involucro architettonico. Previste passerelle di collegamento, l’ampliamento dei piazzali di parcheggio e il rifacimento della palazzina antistante. Il padiglione numero 9 sarà climatizzato. Il costo complessivo degli interventi è di circa 6,1 milioni di euro – il milione che manca sarà stanziato dal Comune di Bastia Umbra.
Il percorso avviato dalle istituzioni regionali, inaugurato con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e con la contestuale designazione di Antonio Forini, primo presidente di estrazione imprenditoriale, vede ora aprirsi un nuovo capitolo “che avvia un articolato percorso di rinnovamento fondato su una visione strategica chiara e su un solido senso di responsabilità pubblica”. “Umbria Fiere è un polo fieristico regionale – ha affermato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – ma è anche molto di più. È una visione, è organizzazione di eventi che hanno un respiro nazionale e internazionale di varia natura e oggi vive appunto un rilancio voluto da tutti i soci tra cui la Regione Umbria, anche tramite Sviluppumbria, la partecipata che si occupa proprio dello sviluppo della regione a vario titolo. È questa la politica regionale della fiducia e del rilancio che ci piace anche ampliando, come è stato fatto qui ad Umbria Fiere e chiamando nell’amministrazione di questo polo fieristico, personalità del mondo dell’imprenditoria, competenze ed energie della nostra meravigliosa società umbra”.
“Il Centro fieristico di Bastia Umbra – ha sottolineato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti – rappresenta un’infrastruttura strategica per l’equilibrio territoriale della Provincia di Perugia, capace di connettere le diverse realtà comunali e di rafforzare il legame tra sviluppo economico e identità dei territori. Eventi di rilievo nazionale come Agriumbria dimostrano concretamente il valore di questo spazio come vetrina qualificata delle nostre eccellenze produttive”. Il processo di evoluzione presentato trae impulso dall’opportunità offerta dai fondi regionali destinati alla riqualificazione dei padiglioni esistenti e si sviluppa attraverso una stretta collaborazione con il Comune di Bastia Umbra, ente appaltante degli interventi. Un’azione congiunta che testimonia la volontà condivisa di valorizzare un’infrastruttura considerata fondamentale per il territorio. Nel corso dell’incontro, il sindaco di Bastia Umbra, Erigo Pecci, ha evidenziato infatti come il quartiere fieristico rappresenti “un vero e proprio motore urbano e un presidio identitario non solo per Bastia Umbra, ma per l’intera regione”. Ripercorrendo le tappe storiche che dalla fiera moderna del 1969 conducono all’attuale Umbriafiere Spa, il sindaco ha sottolineato come il fare sistema tra istituzioni e territorio sia stato, e continui a essere, un elemento determinante per la crescita e la competitività del tessuto economico e sociale regionale. Umbriafiere Spa ha scelto di sostenere attivamente il progetto, mettendo a disposizione competenze tecniche, esperienza gestionale e optando per il sostanziale utilizzo di risorse proprie, al fine di garantire interventi pienamente coerenti con le esigenze contemporanee del mercato. Tra le iniziative di maggiore rilievo figura un articolato piano di investimenti infrastrutturali orientato a incrementare competitività, efficienza e sostenibilità del quartiere fieristico. Il programma prevede la realizzazione completamente autofinanziata di un nuovo padiglione permanente, l’installazione di un impianto fotovoltaico da 480 kW, il conferimento dell’impianto in una Comunità energetica rinnovabile per la condivisione dell’energia prodotta in eccesso, il rinnovo dell’illuminazione dei padiglioni e la sostituzione dell’attuale sistema di riscaldamento con tecnologie a pompa di calore. Un’evoluzione integrata che guarda al futuro e intercetta le esigenze del contesto economico e sociale, come ribadito anche da Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria. “Non siamo qui per limitarci a gestire l’esistente – ha affermato Mencaroni – ma per investire con decisione nella crescita. È arrivato il momento di compiere un salto di qualità. La sostenibilità e il risparmio energetico rappresentano un impegno operativo concreto e non un mero esercizio comunicativo”.
In tale prospettiva, la Comunità energetica diviene uno strumento strategico per rafforzare il legame tra UmbriaFiere e il Comune di Bastia Umbra, generando benefici diffusi per il territorio. Nel solco di queste riflessioni si inserisce anche l’intervento del professor Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria Spa, che ha rimarcato il valore della Comunità energetica rinnovabile come leva di innovazione economica, sociale e istituzionale. “Il quartiere fieristico – ha dichiarato Ferrucci – possiede tutte le potenzialità per evolvere in una piattaforma multifunzionale capace di integrare attività fieristiche, congressuali, culturali e di servizio, ampliando le fonti di redditività, riducendo la stagionalità degli utilizzi e favorendo nuove forme di collaborazione pubblico-private. Un percorso che può trasformare Umbria Fiere da semplice contenitore di eventi a nodo centrale di un ecosistema territoriale dinamico e resiliente”. A completamento di questa nuova fase evolutiva si colloca anche la progettazione di una rinnovata identità visiva, comprensiva di logo e strumenti di comunicazione, pensata per riaffermare con chiarezza il ruolo di Umbria Fiere come soggetto autonomo, trasversale e rappresentativo dell’intero tessuto economico e sociale regionale. L’ambizione complessiva è trasformare il centro fieristico in un autentico polo di aggregazione per imprese, istituzioni e cittadini, capace di attrarre nuove manifestazioni, potenziare le esistenti, generare relazioni qualificate e offrire servizi avanzati, contribuendo in modo stabile e condiviso alla crescita dell’intero sistema regionale.
“Questo nuovo tragitto – ha dichiarato Antonio Forini, presidente di Umbriafiere Spa da maggio 2025 – trova solide fondamenta nella gestione virtuosa degli anni precedenti. Abbiamo ereditato un’azienda sana e con conti in ordine. È grazie a questa eredità, frutto di prudenza e lungimiranza, che oggi possiamo avviare con serenità una fase evolutiva capace di valorizzare il passato e rendere fertile il futuro”.
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