La redazione di Assisi News riceve e pubblica la lettera di un lettore cannarese che segnala problemi con l’accredito della pensione della mamma. Dopo lo stop di due mensilità perché la pensione di inabilità previdenziale non si trasforma d’ufficio in pensione di vecchiaia al compimento dell’età pensionabile, come da sentenza numero 844 del 16 Gennaio 2018 (peraltro non tutti lo sanno e per questo si creano problemi), una volta risolto questo intoppo burocratico la signora non si è vista accreditare la pensione di agosto. Questa la lettera aperta:
“Vorrei far luce – scrive il lettore – su una situazione che sta vivendo mia madre, ma credo che altre persone l’abbiamo subita o la subiranno. Da gennaio 2025 ad oggi mia madre, signora di 67 anni che dopo 40 anni di lavoro vorrebbe godersi la pensione , non si è vista percepire 2 mensilità della pensione. Il primo mancato pagamento (senza alcun avviso) risale alla mensilità di marzo 2025. Dopo giorni, telefonate e appuntamenti sia con l’INPS di PG che con la CGL di Bastia Umbra (che ha sempre seguito tutte le pratiche di mia madre) siamo riusciti a capire che il tutto è dipeso dalla conversione di pensione di inabilità a pensione di anzianità e che nei mesi successivi sarà accreditato.
“La cosa preoccupante – scrive ancora il lettore – è che questa è una prassi consueta e obbligatoria da fare, pertanto non capiamo come siano possibili questi intoppi e come sia possibile non erogare con questa facilità una somma che serve per la sopravvivenza. Nei mesi a seguire il pagamento è stato regolare fino al 01 agosto quando magicamente mia madre non ha ricevuto la sua mensilità. Giorni di telefonate, apprensione e richieste di appuntamenti ad oggi non hanno sortito alcun effetto. Nessuno che si è degnato di risponderci e di sbloccare una pratica che come detto precedentemente non ha nulla di straordinario perché consuetudine. A che punto siamo arrivati? Come si può lasciare senza pensione (senza nessuna comunicazione) una persona che con quella somma deve fare la spesa , pagare le bollette e perché no, magari provare a vivere tranquillamente la terza età ! Ora i dipendenti e i funzionari INPS di Perugia si godranno le proprie vacanze e a casa ci sarà gente come mia madre che aspetterà, chissà per quanto tempo, di avere ciò che si è guadagnato con una vita di lavoro. Viva l’Italia Spero possiate rendere pubblico quanto sopra descritto”.
Come accennato la tematica “del cambio” è nota da tempo, almeno dal 2018 quando la Cassazione, respingendo il ricorso di un pensionato abruzzese, avevano stabilito che l’ordinamento pubblico non prevede la possibilità di riconoscere figurativamente il periodo di godimento della pensione ai fini della trasformazione. Se l’assicurato abbia i requisiti anagrafici e contributivi previsti per la concessione della pensione di vecchiaia la trasformazione della pensione di inabilità non opera automaticamente essendo necessario che l’interessato presenti domanda di trasformazione, trasformazione che avrà effetto solo dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. La signora ha come detto compiuto questo passaggio, ma ora è “sparita” la pensione di agosto, con tutti i disagi del caso.
Foto di wJ | via Unsplash
© Riproduzione riservata













