Ancora modifiche alla segnaletica nella zona del Vescovado, nel centro storico di Assisi, dove la trasformazione temporanea di alcuni stalli con divieto di sosta eccetto residenti e autorizzati ha validità limitata e resterà in vigore fino al 28 del mese. Ma sarà veramente così? Nella giornata di oggi – 24 marzo – è spuntato un cartello che parla di divieto di sosta con zona rimozione senza alcuna eccezione per residenti e autorizzati come era fino a fine febbraio: a farne le spese sarebbero quattro posti auto in una zona che viene utilizzata anche da residenti di vicoli limitrofi.
La zona è stata interessata nelle ultime settimane da un significativo afflusso di pellegrini e turisti, legato in particolare alla presenza della tomba di Carlo Acutis, meta di migliaia di visitatori. Tale situazione ha generato criticità sotto il profilo della viabilità e della vivibilità urbana, anche a causa del mancato rispetto, in alcuni casi, della segnaletica e delle indicazioni fornite. Problemi che si ripresenteranno alla ripresa, seppure in tono minore rispetto all’ostensione, del turismo.
Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha voluto rassicurare i residenti sottolineando la natura temporanea dell’ordinanza, pur lasciando aperta la possibilità di futuri interventi:
“Comprendiamo i disagi causati dal sovraffollamento e siamo consapevoli delle difficoltà che i residenti stanno affrontando. La segnaletica attuale è valida solo per un periodo limitato, domani per l’ingresso del vescovo Accrocca, poi si torna alla normalità. Ma – le parole del primo cittadino – non escludiamo, in futuro, ulteriori provvedimenti finalizzati a migliorare la vivibilità della zona, particolarmente esposta alla presenza di pellegrini e turisti”. Che significa togliere i posti auto per creare un corridoio pedonale come fatto finora.
Nei giorni scorsi proprio il sindaco, con il vicario della Diocesi e la Polizia Locale, ha effettuato un sopralluogo al fine di valutare soluzioni concrete alle criticità emerse. Che non riguardano però solo gli spazi di sosta, ma dovrebbero comprendere anche il potenziamento dei servizi di gestione dei flussi, con personale dedicato all’indirizzamento dei visitatori.
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