Una Sala della Conciliazione affollata e partecipata per il secondo incontro dell’amministrazione comunale con i cittadini. Il tema della riunione: “Valorizzazione strategia, rigenerazione e vivibilità del centro storico: percorsi possibili”. Tanti gli argomenti sviscerati e i progetti in cantiere presentati dal sindaco Stefania Proietti, come Palazzo Vallemani che potrebbe diventare la sede per i nomadi digitali, il Teatro Metastasio il cui ridotto potrebbe essere aperto a ottobre e ospitare iniziative culturali, la Rocca Maggiore che al termine degli ultimi interventi in autunno sarà fruibile nella sua totalità, la scala mobile e l’ascensore di porta Nuova, l’area dell’ex Eni, il progetto di “aprire” piazza del Comune con un pavimento trasparente.
Più approfonditamente il sindaco si è soffermato sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla necessità di individuare risorse per permettere a tutti di visitare i luoghi più importanti della città. Nel corso dell’incontro, il Comitato del Pincio ha illustrato un progetto per la riqualificazione dell’area, location naturale per ospitare gli eventi culturali della città. Non è mancato sull’Accademia Punto Assisi, fiore all’occhiello dell’assisanità, è stato fatto da due neo laureate del corso di Planet life design. Alcune studentesse, imbattutesi per caso nel volantino dei corsi, anche su impulso della presidente Tiziana Borsellini e delle socie dell’associazione hanno lavorato a un progetto di tesi che potesse valorizzare questa realtà.
Il progetto, incentrato sulla valorizzazione strategica dell’Heritage e sulla comunicazione visiva, ha portato alla definizione di una nuova identità visiva per l’Accademia, insieme alla progettazione della comunicazione digitale e di un sistema di allestimento espositivo temporaneo. “Raccogliendo tutte le storie e i racconti che nel tempo sì sono intrecciati nella storia dell’Accademia – hanno spiegato le studentesse – è nato Attraverso il filo del racconto, progetto della nuova identità visiva dell’Accademia Punto Assisi che si lega alla storia e alla tradizione di questo antico ricamo, proponendo un immaginario visivo nuovo e vocato al futuro. Perché il ricamo Punto Assisi non rappresenta soltanto un’antica arte legata al passato, ma un patrimonio immateriale vivente che deve essere valorizzato, preservato e comunicato per poter continuare ad attraversare il presente orientandosi verso il futuro”.
A proposito degli studenti, è stata sottolineata la difficoltà di reperire posti letto e l’ipotesi di realizzare un ostello. Poi è stata la volta degli interventi e delle proposte dei cittadini per la vivibilità e il rilancio del centro storico. A cominciare dal Calendimaggio “unica anima e vita della città” che necessita di due sedi adeguate. C’è stato chi ha proposto di portare a 3 le ore gratuite nei parcheggi della città e chi ha suggerito di creare un’area riservata ai cani, chi vorrebbe dei totem nelle piazze del centro. “È stato un incontro molto partecipato e proficuo di idee – ha commentato il sindaco Stefania Proietti – ed è stata anche l’occasione per un confronto sulla visione e sullo sviluppo della città”.
© Riproduzione riservata













