Due giovani, di 20 e 24 anni, non potranno frequentare per i prossimi due anni l’area di Bastia Umbra in cui, lo scorso 20 settembre, sono stati controllati dalla Polizia di Stato e trovati in possesso di hashish e marijuana e materiale per il confezionamento della droga. Il Daspo Willy è stato disposto dal questore di Perugia al termine dell’istruttoria della Divisione Anticrimine. I fatti risalgono al 20 settembre, quando, nelle vicinanze di un esercizio pubblico di Bastia Umbra, i due ventenni erano stati sottoposti a un controllo della polizia. Secondo quanto riferito dalla Questura, gli agenti avevano trovato alcune dosi di hashish e marijuana, di cui i due giovani avevano tentato di disfarsi, oltre a denaro contante e materiale destinato al confezionamento dello stupefacente. In quell’occasione il ventenne era stato arrestato, mentre il 24enne era stato denunciato a piede libero.
A distanza di pochi giorni è arrivato anche il Daspo urbano, una misura di prevenzione che vieta ai destinatari di accedere a determinate aree e di sostare nelle immediate vicinanze dei luoghi indicati nel provvedimento. Per entrambi la durata è stata fissata in due anni. La decisione, spiega la Questura, è stata adottata tenendo conto delle modalità dell’episodio e delle valutazioni svolte nell’ambito dell’istruttoria, con l’obiettivo di evitare il ripetersi di situazioni analoghe. La misura rientra negli strumenti amministrativi affidati al questore per intervenire su specifiche condotte che, secondo la valutazione dell’autorità di pubblica sicurezza, possono incidere sulla sicurezza e sulla vivibilità di determinate aree urbane.
Il rispetto del divieto è obbligatorio: la violazione del provvedimento costituisce un autonomo reato, per il quale è previsto l’arresto da sei mesi a un anno. Nello stesso provvedimento della Questura vengono inoltre richiamati altri due episodi avvenuti a Umbertide, per i quali sono stati adottati Daspo urbani della durata di un anno.
© Riproduzione riservata












