Una icona artistica d’autore, celebrativa dell’ottavo centenario francescano, è stata realizzata dalla Città di Assisi come manifesto identitario della storica ricorrenza e dono istituzionale per il Presidente della Repubblica e le autorità che il 4 ottobre 2026 parteciperanno alla festa del santo patrono d’Italia, a 800 anni dalla morte. L’opera – denominata “Stigmate” – è stata creata dal maestro Bruno Ceccobelli, artista umbro di fama internazionale, come immagine capace di tradurre il valore spirituale, etico e universale del francescanesimo, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
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È stata presentata nel pomeriggio del 1° ottobre, nella sala consiliare del palazzo comunale, presenti Valter Stoppini, sindaco di Assisi, l’autore, la presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi, il vicesindaco Veronica Cavallucci, l’assessore al turismo Fabrizio Leggio, i custodi della Basilica di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, fra Marco Moroni e fra Saul Tambini, diversi rappresentanti istituzionali e Clarissa Sirci, che ha curato il progetto dell’icona artistica d’autore.
Sono stati utilizzati materiali umili e di recupero, che richiamano i valori francescani. L’idea è quella di lasciare un segno duraturo e universale: l’icona, infatti, non si limita a celebrare l’evento in modo temporaneo ma cerca di tradurre il messaggio di Francesco, lasciando una traccia permanente oltre le celebrazioni del 2026.
L’opera originale – destinata al Capo dello Stato – misura 34 x 22 centimetri ed è stata realizzata appositamente e in esclusiva per il Comune di Assisi, prodotta su un cartoncino con silicone più bacchette di legno, con tecnica di tempera acrilica e spray. È stata proposta anche in altri formati e ognuna è considerata unica. I toni utilizzati sono quelli di “Madre Terra”, con predominanza del giallo, il colore di “Frate Sole”, citando il Cantico delle Creature. Al centro s’incontrano e uniscono due mani stigmatizzate e benedicenti, simbolo di fratellanza e speranza. Viene presentata in una scatola in cartone, con in rilievo lo stemma della Città di Assisi e il verso del Cantico delle Creature che parla di perdono e di pace.
“Per gli ottocento anni del transito di san Francesco – ha sottolineato il sindaco Stoppini – la Città di Assisi ha affidato il messaggio universale del santo a un’icona artistica d’autore del maestro Bruno Ceccobelli. L’opera unisce spiritualità francescana e arte contemporanea, nobilitando materiali poveri per promuovere e rilanciare temi cari al Poverello: semplicità, cura per il creato, dialogo, fraternità. La figura di Francesco d’Assisi continua così a parlarci con la forza di un’eredità viva, capace di unire la nostra terra e l’umanità intera nel segno della pace e del bene comune”.
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