C’è anche la presidente del Serafico Francesca Di Maolo tra i preemiati del 2 giugno in Prefettura con le onorificenze dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana: da ieri Di Maolo è Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
“Ricevere questo riconoscimento nel giorno in cui la Repubblica Italiana compie ottant’anni gli conferisce un significato ancora più profondo. È un momento che invita a riflettere su ciò che siamo come comunità nazionale e su ciò che vogliamo continuare a costruire insieme. La considero un riconoscimento che va ben oltre la mia persona. Su quella pergamena c’è il mio nome – scrive Francesca Di Maolo – ma questo riconoscimento appartiene a una comunità molto più grande. Se accanto al mio nome potessi scriverne un altro, scriverei Serafico. Lo scriverei pensando alle persone con disabilità e alle loro famiglie, a tutti i professionisti in ogni ruolo, agli operatori, alle Suore Francescane Elisabettine Bigie, ai volontari e ai benefattori che ogni giorno rendono possibile una comunità fondata sulla cura, sulla dignità e sull’inclusione”.
“Penso anche – scrive Franceesca Di Maolo – alle tante persone incontrate nel terzo settore, nella sanità, nel mondo ecclesiale e civile, che in questi anni mi hanno formata, accompagnata e incoraggiata a credere che una società più giusta sia possibile. In questi anni ho compreso che una società giusta si costruisce dal basso, attraverso l’impegno quotidiano di ciascuno nel riconoscere e custodire il valore di ogni vita. È una responsabilità che appartiene a tutti: creare le condizioni perché ogni persona possa partecipare pienamente alla vita della comunità, contribuendo con la propria unicità e senza essere esclusa o lasciata indietro. Grazie al Presidente della Repubblica per questo prestigioso conferimento. Un pensiero commosso va a mio padre e una gratitudine profonda alla mia famiglia, che ha sempre sostenuto il mio cammino. Questa onorificenza brilla del lavoro, della dedizione e dell’umanità di ogni persona che fa parte della comunità del Serafico. A tutti voi il mio grazie più sincero. Il vero merito è vostro”.
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Francesca Di Maolo, giurista specializzata in diritto del lavoro e della previdenza sociale, dal 2013 guida il Serafico di Assisi, una delle principali realtà italiane dedicate a diagnosi, cura e riabilitazione di bambini e ragazzi con disabilità complesse. Nel corso della sua attività professionale e accademica ha maturato competenze nella governance dei servizi sanitari e socio-sanitari, cui si affianca la formazione manageriale per direttori generali del Servizio Sanitario Nazionale.
È membro del Consiglio di Amministrazione della società consortile Sette Pani, nata per rafforzare la collaborazione e l’innovazione nel sistema della sanità cattolica italiana. Da sempre impegnata nel terzo settore, ha presieduto il Centro di Volontariato Sociale di Assisi ed è componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Valter Baldaccini e di ConADOA, il Coordinamento Nazionale delle Associazioni Diocesane Opere Assistenziali. Consultore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI e membro della Fondazione The Economy of Francesco e insignita del titolo di poliziotto ad honorem dalla Polizia di Stato, porta avanti insieme all’impegno istituzionale un’attività di studio e pubblicazione sui temi della disabilità, della fragilità e del welfare.
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