In occasione dell’82esimo anniversario della liberazione di Assisi dall’occupazione nazifascista, avvenuta il 17 giugno del 1944 da parte degli Alleati, l’Amministrazione comunale ha promosso una cerimonia a Rivotorto, con invito alla cittadinanza a partecipare. Il programma delle celebrazioni per la Liberazione della Città di Assisi 2026 parte alle 10.30 del 17 giugno 2026 è previsto il ritrovo presso il monumento ai caduti, dove si terrà l’incontro tra municipalità del territorio, rappresentanze di Ambasciate, autorità civili, religiose, militari. Verrà quindi deposta una corona di alloro e ci sarà la benedizione da parte del parroco di Rivotorto. Alle ore 11.00 i presenti si muoveranno in corteo verso il “Cimitero di Guerra del Commonwealth”, dove è in programma la deposizione di una corona di alloro in ricordo dei circa mille soldati delle truppe alleate morti per la libertà, la benedizione e la commemorazione della Liberazione della Città di Assisi 2026 da parte del sindaco Valter Stoppini e della presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi.
Prima di ritirarsi – si legge tra l’altro nel libro Assisi: la liberazione e il Governo degli Alleati, giugno 1944-primavera 1945, di Ruggero Falcinelli – i tedeschi avevano messo in atto una strategia di terra bruciata, dando alle fiamme molini, pastifici, officine, facendo saltare ponti, stazioni e ville e portando via il bestiame. La sera fra il 16 e il 17 giugno vi era stato un intenso bombardamento nella pianura: assisani e sfollati con valigie e materassi affollarono la Basilica di S. Francesco, le cui porte erano state aperte. Molte testimonianze riportano della gioia degli assisani, festanti al passaggio delle autoblindo e dei cingolati alleati. Il campanone suonava a distesa, mentre dalle finestre sventolavano bandiere inglesi e americane. (…) Il Primo ufficiale alleato a prendere il controllo di una nuova località liberata era il CAO (Civil Affairs Officer), detto anche Town Major. Il 18 giugno il CAO, il tenente Philippe Garigue, giungeva ad Assisi, convocava i maggiorenti della città, spiegava loro le funzioni del Governo Militare Alleato e, d’accordo con il Comitato cittadino di Liberazione Nazionale, nominava sindaco Romano Fabbri e vice-sindaco Alfonso Falcinelli.
© Riproduzione riservata













