Pioggia di milioni per il restauro delle mura urbiche cittadine, 9 milioni e mezzo di euro per il primo lotto del progetto di messa in sicurezza e riqualificazione. Si è svolta oggi pomeriggio (11 marzo, ndr) nella Sala della Conciliazione del palazzo comunale di Assisi, la cerimonia per la firma dell’accordo di programma tra Comune, Governo e Soprintendenza archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, finalizzato alla messa in sicurezza e al restauro delle mura urbiche della città. L’accordo è stato sottoscritto da Valter Stoppini, sindaco f.f. di Assisi, Luigi Ferrara, capo Dipartimento Casa Italia – Presidenza del Consiglio dei Ministri e Francesca Valentini, dirigente delegata Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. All’evento erano presenti Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Guido Castelli, commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016. Sono intervenuti anche Veronica Cavallucci, assessore a opere e lavori pubblici di Assisi e Giorgio Bonamente, presidente dell’Accademia Properziana del Subasio.
In preparazione degli straordinari eventi del Giubileo e dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco, il Comune ha posto particolare attenzione all’accoglienza, al risanamento conservativo e alla valorizzazione dei beni culturali e dei luoghi più significativi della Città Serafica. In merito a questo punto, negli ultimi due anni l’amministrazione comunale – nel periodo in cui il sindaco era Stefania Proietti – ha tenuto un’interlocuzione con il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli e la Presidenza del Consiglio dei Ministri al termine della quale il Dipartimento di Casa Italia ha assegnato l’ingente finanziamento per la realizzazione di un intervento di restauro e risanamento conservativo delle mura storiche di Assisi. Le risorse, provenienti dai fondi destinati agli “interventi per la prevenzione del rischio sismico delle infrastrutture” ammontano a 9 milioni e mezzo di euro per la realizzazione del primo lotto di progetto. Tra i principali interventi previsti nella prima fase ci sono il muro di San Pietro “Porta Sementone”; l’intervento da Porta Cappuccini a Porta Nuova, comprese le mura all’interno del Parco Regina Margherita; poi sempre da Porta Cappuccini alla Rocca Minore, incluse le mura che delimitano la Rocca, già oggetto di intervento in corso finanziato da bando Unesco; poi i lavori dalla Rocca Minore a Porta Perlici e infine quelli lungo via Fonti di Mojano fino a Porta Nuova. “Questi interventi – si legge in una nota della giunta – non solo garantiranno la sicurezza delle infrastrutture storiche ma contribuiranno anche a preservare e valorizzare il patrimonio culturale e architettonico della città, in vista di un’accoglienza adeguata per i pellegrini e i visitatori attesi in occasione del Giubileo e delle celebrazioni francescane”. A seconda delle situazioni, verranno eseguiti interventi di risanamento conservativo attraverso la
ricostruzione del coronamento e dei paramenti, lavori di consolidamento con tiranti o localizzato con iniezioni, riedificazione dei tratti crollati, opere puntuali di restauro, pulizia e realizzazione di dreni in alcuni tratti. I dettagli saranno definiti in collaborazione con la Soprintendenza archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. Il progetto è stato illustrato dall’ingegner Matteo Castigliego, dirigente dell’ufficio Opere e Lavori pubblici del Comune di Assisi, settore che ha predisposto la proposta progettuale finanziata. (Continua dopo il video – link diretto)
Giorgio Bonamente, ordinario di storia romana all’Università degli Studi di Perugia e presidente dell’Accademia Properziana del Subasio, nel corso della cerimonia, ha illustrato caratteristiche e valore delle mura urbiche di Assisi, di cui si ha traccia a partire dal III secolo d.C., nel momento in cui la città si è alleata con l’impero romano e ha monumentalizzato se stessa sull’esempio dei grandi centri. Le prime mura di Assisi non sono quindi nate a scopo difensivo, ma artistico e decorativo. Con il passare dei secoli, hanno poi assunto anche una funzione di difesa, incluso il periodo in cui è vissuto San Francesco, epoca di forti contrasti con le città vicine. Intorno al 1313, momento di grande espansione di Assisi, le mura hanno assunto le dimensioni che sussistono ancora oggi, con il sistema delle porte di accesso. Oggi sono un tratto identitario della città, con un’importante funzione culturale e scenografica, che racconta una storia lunga oltre 2mila anni.
Prima della conferenza stampa il ministro Musumeci ha sottolineato come “Il governo ha risposto positivamente per intervento importante ed evocativo, salvaguardare con politica di prevenzione strutturale i beni significativi. Assisi è una delle città più importanti al mondo e non potevamo non intervenire. Ma Assisi non sarà sola città interessata da interventi. Sono convinto che cura particolarmente dettagliata dei beni culturali ci possa consentire di scongiurare errori compiuti in ultimi decenni in cui non si è pensato a monumenti significativi. Le somme saranno erogate man mano che si andrà avanti e ci sarà il dipartimento Casa Italia, che vigilerà con altri enti sul rispetto del cronoprogramma”. “Assisi – ha aggiunto tra l’altro il ministro prima della firma – è un patrimonio, non ci possono essere divisioni o appartenenze politiche, e chi ha la fortuna di viverci non può non condividere attenzioni e impegno profusi”.
Per Stoppini si tratta di “uno straordinario intervento che porterà energie rinnovate per le nostre pietre che faranno beneficiare spazi orti e giardini di cui assisi è ricca. Un giorno importante per la città”. Il commissario Castelli si è detto “molto emozionato perché Assisi destinataria di finanziamenti, abbiamo adottato specifica ordinanza per i luoghi di culto francescani in vista dell’ottocentenario, anche se non ricompresi nei luoghi del cratere. Sono iniziative per combinare sicurezza sismica e pregio artistico, cerchiamo di fare della vulnerabilità lo slancio per iniziative di sicurezza anche per o pellegrini. Siamo una grande squadra e lo dimostriamo a che oggi”, ha concluso rivolto al ministro.
Castelli, si è detto “molto emozionato perché è Assisi destinataria di finanziamenti: abbiamo adottato specifica ordinanza per i luoghi di culto francescani che, pur non compresi nel cratere del sisma, potessero essere destinatari di interventi che combinassero la sicurezza sismica e il pregio artistico”. Proietti ha ricordato “il lavoro che parte da lontano per squadra che si passa il testimone. Questa terra è spesso colpita dal sisma e san Francesco ci insegna a ricostruire riparare e imparare. Questi lavori toccano qualcosa di molto caro agli assisani, le loro mura urbiche che hanno superato indenni il sisma del 1997 e quasi indenni quello del 2016. In otto anni di amministrazione non abbiamo mai visto un finanziamento così importante, ma ora noi Regione Umbria con Assisi vogliamo essere grande abbraccio per chi arriverà per giubileo e ottocentenario. La sua presenza, ministro – ha concluso la presidente – segna l’importanza di quest’opera e della coesione istituzionale”. La soprintendente Francesca Valentini ha evidenziato come “le mura urbiche di Assisi abbiano un valore importantissimo dal punto di vista storico e culturale e anche di partecipazione della cittadinanza e di turisti e pellegrini, che arrivano qui da ogni parte del mondo. Questi lavori le salvaguarderanno e ne garantiranno una maggiore fruizione”.
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