Le nipoti di Gino Bartali, figlie di Andrea scomparso nel giugno scorso, hanno fatto visita al vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino. “Si è trattato di un incontro molto cordiale nel ricordo del nonno – ha sottolineato il prelato – e del bene che seppe fare in favore di tante persone perseguitate“. In particolare Gioia e Stella hanno messo in evidenza la sua profonda fede e riservatezza, meno note ma non meno importanti rispetto alla fama sportiva, che lo hanno portato a salvare centinaia di ebrei negli anni ’43-’44.
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Il ciclista fiorentino entrò così in contatto con l’organizzazione clandestina di Assisi che faceva campo al vescovo Nicolini, che Bartali conosceva già prima della seconda guerra mondiale. A questo proposito le nipoti di Gino Bartali hanno fatto presente al vescovo Sorrentino il desiderio di portare in Assisi la cappellina di famiglia dove il nonno si ritirava in preghiera. Un desiderio avvalorato proprio dalla storia che lega il ciclista toscano alla città di Assisi dove peraltro è già attivo il Museo della Memoria 1943-1944.
Intanto la diocesi ricorda il nuovo appuntamento al Santuario della Spogliazione:alle 16 sono previsti l’adorazione eucaristica e le confessioni, alle 17 il santo rosario e alle 18 la messa presieduta da don Alessandro Picchiarelli, vice parroco della cattedrale di San Rufino e direttore dell’ufficio catechistico diocesano. In serata alle 21 ci sarà una lettura artistico-spirituale a partire dagli affreschi di Giotto dal titolo: “Per avere la vita eterna…Mettere o togliere? a cura di suor Elena Gozzi, della suore francescane Alcantarine.
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