Residenti e turisti intrappolati per due ore nella parte alta di Assisi, per colpa del parcheggio selvaggio di alcune auto di turisti parcheggiate male e che impedivano l’accesso – e l’uscita – da e nella zona dell’Anfiteatro, a due passi da piazza Matteotti. A salvarli – ne dà notizia il Corriere dell’Umbria di stamattina, 7 aprile 2026, in edicola – l’intervento di una pattuglia dei carabinieri, chiamati dagli stessi residenti dopo che le chiamate alla municipale sono andate a vuoto e per questo ora pubblicamente ringraziati.
Secondo la testimonianza dei cittadini, la sera di Pasqua le auto erano parcheggiate in modalità “selvaggia”, quasi chiudere la strada e impedendo come detto ai cittadini che possono parcheggiare nella zona dell’anfiteatro di uscire di casa; ma anche ad alcuni turisti di entrare nel parcheggio privato di un’attività ricettiva. Inutili le chiamate ai vigili urbani che – è stato spiegato ai residenti ieri mattina – dopo il maxi lavoro causato anche dalle festività pasquali, tra processioni, celebrazioni, il normale lavoro e il surplus dovuto ai tanti mezzi tra auto e bus di turisti non avevano in giro neanche una pattuglia, nonostante magari il giorno festivo avrebbe dovuto ‘consigliare’ diversamente.
Visto che alle tante chiamate alla municipale non è stata data risposta I cittadini hanno allora chiamato i carabinieri: ma nel frattempo erano passate un paio d’ore e diverse persone hanno dovuto “rimodulare” la serata, mentre gli automobilisti sono stati nel frattempo rintracciati e saranno multati: “Ma – dicono i residenti – in quello spazio non sarebbe potuta passare neanche un’ambulanza in caso di urgenza”. Da sottolineare che piazza Matteotti e zone limitrofe sono anche un luogo dove il Comune ha predisposto anche dei posti auto per residenti e pendolari, ma che sono spesso “preda” del parcheggio selvaggio turisti che soggiornano in hotel e b&b della zona, incuranti dei divieti, soprattutto di sera quando i vigili urbani staccano: “Scarichiamo solo le valigie e torniamo tra due minuti”, il refrain che sentono cittadini e lavoratori, che trovano sempre i posti occupati, quasi senza che mai le auto [che non si fermano solo due minuti] vengano poi multate o rimosse.
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