Niente programmi cartacei pasquali ad Assisi, in un periodo in cui in realtà non ci sono grandi eventi laici nel programma e sono le singole parrocchie o chiese a promuovere eventi e a veicolarli in proprio; ma la presenza di un turismo spesso non a suo agio con i social e le segnalazioni degli albergatori che si lamentano dell’assenza di opuscoli da distribuire alla clientela e in generale la scelta del Comune di non stampare brochure per affidarsi al web e ai social fa scattare “la denuncia” di Forza Italia Assisi.
“L’amministrazione ha dimostrato ancora una volta totale incapacità nella gestione delle risorse pubbliche e nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali. Non una brochure cartacea, non un opuscolo scaricabile dal sito istituzionale. Niente di niente. Mentre Bastia, comune dalla vocazione turistica minore rispetto ad Assisi, ha stampato e distribuito un opuscolo di 45 pagine. Come può una città che vive del turismo religioso e culturale, che accoglie centinaia di migliaia di visitatori ogni anno, non destinare nemmeno le risorse minime per stampare programmi cartacei pasquali? Come si può giustificare questa incapacità gestionale davanti ai cittadini, agli operatori economici del settore e ai pellegrini delusi? Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione di una cattiva amministrazione che non sa pianificare, non sa investire e non sa valorizzare le potenzialità del territorio. Chiedo di sapere – dice il consigliere Francesco Fasulo – quali risorse sono state stanziate per la promozione turistica nel bilancio 2026; quali risorse destinate alla realizzazione di materiali informativi per la Pasqua; quali misure si intendono adottare immediatamente per recuperare questa grave lacuna in vista dei prossimi eventi”.
Ma il Comune, pur riconoscendo che “forse c’è ancora un’utenza che ha bisogno dello stampato”, rivendica la bontà del digitale: “A Natale – dice l’assessore Fabrizio Leggio – abbiamo utilizzato il QR code per il programma, perché per stampare i materiali, in migliaia di copie, occorrono risorse. Non parlerei di risparmio, ma di una diversa allocazione dei soldi, finanziando altre iniziative”. In futuro, però, si potrebbe tornare indietro, anche viste le reazioni negative.
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