Non si spegne il ricordo di Fabrizio Catalano, il giovane torinese scomparso da Assisi 20 anni fa. E ora la famiglia annuncia che “Insieme al Sindaco, Valter Stoppini, affiggeremo la locandina nella piazza del Comune, dove Fabrizio ha suonato per l’ultima volta il 20 luglio 2005. Poi ci sarà un momento intimo dove mamma Caterina e papà Ezio cammineranno sui suoi passi e sosteranno nei punti che ancora oggi conservano il suo ricordo, come il luogo dove vennero ritrovati alcuni suoi effetti personali, prima la sua sacca e dopo sette mesi la sua chitarra, simbolo della sua passione per la musica e della sua dolcezza. Non mancheranno le suppliche e preghiere a San Francesco che gli indichi la strada del ritorno. È ancora viva la speranza che Fabrizio possa ritrovare la strada di casa e che la sua famiglia possa finalmente riabbracciarlo. La sacca di Fabrizio è stata rinvenuta da un passante il 22 luglio a Valfabrica, la chitarra è stata ritrovata da un cacciatore in località San Fortunato il 12 gennaio del 2006. Ci recheremo dalla Signora che ha offerto a Fabrizio acqua e pomodori”.
Come noto Fabrizio Catalano scomparve da Assisi, dove frequentava il secondo anno di un corso di musicoterapia, nel luglio del 2005. La sua borsa e la sua chitarra furono ritrovati in tempi e luoghi diversi lungo il sentiero francescano della pace tra Assisi e Gubbio. Profondamente religioso e attivo nel volontariato, giocava a hockey nella squadra di Pianezza (TO) e suonava con il gruppo strumentale Agamus di Grugliasco (TO). Amante della scrittura, esprimeva la sua anima generosa e accogliente attraverso versi poetici e incantevoli. Dalla sua scomparsa, i suoi genitori non hanno mai smesso di cercarlo, avviando ogni possibile iniziativa per ritrovarlo. Oltre a numerose battute di ricerca e visite ad Assisi, anche un concorso letterario giunto alla decima edizione che coincide anche con il quarantesimo compleanno di Fabrizio. Con il tema “Caro Fabrizio, ti racconto…”, i partecipanti sono chiamati a esprimere le loro riflessioni, contribuendo così a mantenere viva la sua memoria. L’iniziativa mira a rinnovare la speranza e a diffondere i valori di Fabrizio, arricchendo il suo ricordo con nuove storie e testimonianze.
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