La stazione ferroviaria di Assisi è a misura di turista? No, secondo una segnalazione arrivata ad Assisi News. Ieri – domenica 3 maggio 2026 – c’era, almeno secondo quanto riferito alla nostra redazione (che rimane a disposizione per eventuali repliche), una cassa chiusa e, tra le casse automatiche, una – sempre stando alla segnalazione – era rotta, mentre l’altra accettava solo contanti. Insomma, un problema per chi, soprattutto straniero, è abituato a pagare con il bancomat anche un caffè.
“C’era un caos totale e in molti si chiedevano chi capisse la lingua per aiutare gli altri. Ma qui per tre giorni c’è stato il pienone di turisti: perché non hanno pensato di mettere una persona in cassa?”
In realtà, nella zona della stazione ferroviaria di Assisi ci sono due self service di Trenitalia: uno accetta sia POS sia contanti, mentre l’altro solo contanti (ma il primo, come detto, era rotto); c’è inoltre una biglietteria aperta dall’ora di pranzo fino all’ora di cena, oltre all’edicola all’esterno che – negli orari di apertura – vende anche biglietti. Ma, semimorandianamente, si può fare di più: “Nel periodo dell’ostensione c’era anche un punto informazioni; ora la gente è altrettanta, ma non c’era nessuno che aiutasse o desse informazioni. E poi servirebbe qualcuno anche la mattina: partono tanti turisti – soprattutto nei weekend e il lunedì – e non c’è nessuno che li possa guidare. Non credo sia – conclude la segnalazione – un servizio degno di una città turistica”.
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