Dopo il programma degli eventi estivi, l’Amministrazione comunale ha presentato anche il calendario legato al Centenario francescano. Un documento che, per Assisi al Centro, rischia di confermare un problema ormai evidente: la mancanza di progettualità e di una regia credibile nell’organizzazione degli eventi, soprattutto quando si parla di un appuntamento che dovrebbe lasciare un segno vero nella storia della città. Assisi al Centro evidenzia come, anche in questa fase, non ci sia stato un coinvolgimento adeguato dei consiglieri comunali e di molte associazioni, realtà del territorio e singoli cittadini che avrebbero potuto contribuire con idee, competenze e proposte. Un’impostazione chiusa, calata dall’alto, che contrasta con la natura stessa del Centenario: un evento che avrebbe dovuto essere costruito come progetto condiviso, non come elenco compilato all’ultimo momento.
“Il Centenario non è una locandina da riempire in fretta. È una responsabilità pubblica. Se si arriva in ritardo, senza una strategia di comunicazione e senza un coinvolgimento vero della città, il danno è doppio: si perde l’occasione di valorizzare Assisi e si svuota di significato un anniversario che il mondo guarda”, dichiara Ivano Bocchini, consigliere comunale di Assisi al Centro. Secondo Assisi al Centro, il programma che verrà presentato appare sbilanciato: poche le iniziative realmente promosse e progettate dal Comune, mentre il resto si riduce a un elenco di attività di altri soggetti o di eventi storici ricorrenti, inseriti quasi a dire che “si farà quello che si è sempre fatto”. Un’impostazione che non è all’altezza del livello dell’evento e che non lascia alcun segno duraturo, né culturale né strutturale, come invece accadde in passato in occasione di altri grandi centenari.
A questo si aggiunge la questione dei progetti presentati al bando comunale: oltre alle iniziative meritevoli, Assisi al Centro segnala che molte proposte rischiano di non avere attinenza reale con il Centenario e di apparire come appuntamenti generici, non costruiti attorno al significato dell’anniversario. In alcuni casi, inoltre, si rischia di finanziare iniziative senza una visione chiara. Assisi al Centro chiede alla giunta un cambio di passo: trasparenza sul metodo, condivisione reale con il Consiglio comunale e con il territorio, una strategia di comunicazione e attrazione turistica costruita per tempo, e soprattutto una progettualità capace di onorare il Centenario con iniziative coerenti e di qualità, non con un collage di eventi improvvisati.
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