Al termine di una serie di indagini, la polizia di Stato del commissariato di Assisi, a seguito di denuncia presentata dalla vittima, ha denunciato un 25enne, residente fuori regione, per il reato di tentata truffa; il giovane aveva tentato di farsi bonificare 800 euro da un 86enne fingendo di essere, via sms, la figlia che aveva rotto il cellulare.
Nello specifico, il denunciante, un 86enne, ha riferito agli agenti di aver ricevuto un messaggio dove un soggetto ignoto, spacciandosi per sua figlia, gli riferiva di aver rotto il telefono e di aver bisogno di soldi per riacquistare il cellulare, chiedendo, a tal fine, un accredito di 800 euro da effettuare tramite bonifico al numero di conto corrente dallo stesso indicato. A quel punto, l’86enne, insospettitosi, ha preso tempo e si è recato sul luogo di lavoro della figlia dove ha appurato che non era stata lei a richiedere il suo aiuto e che si trattava di un tentativo di truffa. Dopo aver presentato denuncia presso il commissariato, i poliziotti guidati dal primo dirigente Francesca Domenica Di Luca hanno effettuato alcuni approfondimenti sul numero di telefono utilizzato riuscendo, in poco tempo, a risalire all’intestatario, peraltro una persona già nota alle forze dell’ordine per via delle numerosissime denunce sporte nei suoi confronti, su tutto il territorio nazionale, per reati di truffa effettuati con le medesime modalità. E per lui, un 25enne, è scattata l’ennesima denuncia.
Foto di Rahul Himkar | via Unsplash
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