(Flavia Pagliochini) Ad Assisi 20 anni fa Fabrizio Catalano, diciannovenne di Collegno, in Piemonte, studente in musicoterapia, scomparve misteriosamente; forse si era incamminato sul sentiero francescano, dove in due momenti differenti sono stati ritrovati suoi effetti e la chitarra intatta. Le ricerche non hanno dato esito, ma i genitori Caterina ed Ezio non hanno perso le speranze. E tra domenica 20 e lunedì 21 luglio sono tornati ad Assisi per ripercorrere i passi di Fabrizio in Umbria. Un modo per ricordare ma anche per rilanciare le ricerche. Da oltre venti durissimi anni, la madre e il padre cercano Fabrizio, ma dal loro dolore è nato anche l’impegno sul tema delle persone scomparse – ben 96mila in Italia – con libri e anche un concorso. (Continua dopo il video – link diretto)
“Era il 21 luglio del 2005, sono vent’anni che Fabrizio non c’è. E solo pronunciare a vent’anni mi viene un groppo in gola”, le parole della mamma nel rinnovare l’appello per rintracciare Fabrizio Catalano, il giovane diciannovenne di Collegno, che oggi avrebbe trentanove anni. “Siamo di nuovo qui per ripercorrere i passi che ha percorso Fabrizio. Affiggeremo la locandina con la scritta ‘Aiutateci a ritrovarlo’ perché, nonostante sia passato tutto questo tempo, noi sentiamo ancora vivo il ricordo di Fabrizio, sentiamo ancora la sua presenza”, ha detto domenica mattina Caterina Migliazza, nel corso di una due giorni in cui incontrato il sindaco Valter Stoppini, l’assessore Donatella Casciarri, la presidente del consiglio comunale Annalisa Rossi, don Maurizio Biagioni, che ha presieduto un momento di preghiera, Claudia Travicelli, già amministratrice cittadina, legata da amicizia alla famiglia Catalano, Lucio Belli, all’epoca comandante del distaccamento di Assisi dei vigili del fuoco, Massimiliano Manini che ha suonato la sua chitarra per Fabrizio. Un
“Noi crediamo ancora che Fabrizio, magari, abbia trovato asilo in qualche comunità. Abbiamo bussato a tante porte – dicono i genitori – ma spesso sono rimaste chiuse e quindi questa è la nostra speranza perché tante testimonianze ci hanno portato in quella direzione. Non possiamo neanche escludere che Fabrizio stia vagando così magari come tanti giovani. Raccontiamo la storia di Fabrizio perché non vogliamo farlo scomparire. Nonostante siano passati gli anni, noi siamo convinti che Fabrizio c’è in qualche posto, che prima o poi incontreremo qualcuno che ci indichi la strada o che qualcuno indichi a lui la strada del ritorno”.
Lunedì 21 luglio mattina i genitori di Fabrizio Catalano hanno affisso locandine in piazza del Comune e poi ripercorso i luoghi toccati anche dal figlio. Oltre a numerose battute di ricerca e visite ad Assisi, la famiglia Catalano ha, come detto, lanciato anche un concorso letterario: con il tema “Caro Fabrizio, ti racconto…”, i partecipanti sono chiamati a esprimere le loro riflessioni, contribuendo così a mantenere viva la sua memoria. L’iniziativa mira a rinnovare la speranza e a diffondere i valori di Fabrizio, arricchendo il suo ricordo con nuove storie e testimonianze.
Foto redazione Assisi News
Ventennale scomparsa Fabrizio Catalano
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