Contributo per 130.000 euro alla Pro loco di Castelnuovo, il consigliere Eolo Cicogna chiede chiarimenti dopo che lo stanziamento era stato reso noto nel 2020 dall’attuale assessore Fabrizio Leggio, all’epoca consigliere del Movimento 5 Stelle che segnalava come in un periodo di “vacche magre” (il virgolettato non è del consigliere, ndr), in cui si tagliavano risorse a turismo ed anziani, fosse spuntato un finanziamento corposo per la Pro loco della frazione assisana.
“Da notizie, a suo tempo apparse su alcuni organi di stampa locale – scrive Cicogna – si è appreso dell’erogazione di un finanziamento pubblico da parte del Comune di Assisi alla Pro Loco di Castelnuovo per la realizzazione di un edificio destinato alle attività istituzionali dell’ente; dalle medesime fonti risulterebbe che tale finanziamento sia stato erogato in più tranche per un importo complessivo di Euro 130.000,00; l’opera sarebbe stata realizzata su terreno di proprietà della parrocchia della frazione di Castelnuovo, mediante la costituzione di un diritto di superficie temporaneo a favore della Pro Loco; il diritto di superficie avrebbe durata trentennale, al termine della quale l’edificio tornerebbe nella piena proprietà della parrocchia senza alcun vincolo di prosecuzione della destinazione d’uso pubblica; durante il periodo di vigenza del diritto di superficie, la parrocchia manterrebbe comunque un
diritto di uso dell’immobile; la circostanza che un finanziamento pubblico di tale entità possa indirettamente beneficiare un soggetto privato (la parrocchia) al termine del rapporto superficiario solleva interrogativi circa la conformità dell’operazione ai principi della finanza pubblica”.
E per questo, sul contributo per 130.000 euro alla Pro loco di Castelnuovo, Cicogna – considerato “che l’articolo 42 del Testo Unico degli Enti Locali attribuisce al Consiglio comunale competenze in materia di controllo politico-amministrativo e di indirizzo; l’articolo 43, comma 2, del medesimo Testo Unico riconosce ai consiglieri comunali il diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato; la trasparenza dell’azione amministrativa e il controllo democratico sull’utilizzo delle risorse pubbliche costituiscono principi fondamentali dell’ordinamento degli enti locali” – chiede di conoscere “Le modalità di finanziamento adottate: se il contributo di Euro 130.000,00 o di altro importo eventualmente erogato sia stato effettivamente erogato alla Pro Loco di Castelnuovo e con quali modalità (unica soluzione o più tranche), specificando gli estremi degli atti amministrativi di concessione ed erogazione; la provenienza delle risorse finanziarie: da quali fonti di bilancio provengano le risorse utilizzate per il finanziamento, con indicazione specifica dei capitoli di spesa interessati e della natura delle entrate (risorse proprie, trasferimenti statali, regionali o di altri enti)”.
Nel mirino di Cicogna anche “la copertura finanziaria: se sia stata data adeguata copertura finanziaria alla spesa ai sensi dell’articolo 200 del Testo Unico degli Enti Locali e con quali modalità sia stata assicurata la compatibilità con gli equilibri di bilancio; la natura giuridica dell’operazione: se sia stato costituito formalmente un diritto di superficie temporaneo a favore della Pro Loco e con quali modalità, specificando la durata del rapporto e le condizioni di estinzione; i vincoli sulla destinazione d’uso: se siano stati previsti vincoli specifici per garantire la prosecuzione della destinazione pubblica dell’immobile anche dopo l’estinzione del diritto di superficie e il ritorno della proprietà alla parrocchia, e in caso negativo, per quali ragioni non si sia ritenuto di introdurre tali vincoli”.
E ancora, “La valutazione dell’interesse pubblico: quali valutazioni siano state effettuate circa la conformità dell’operazione ai principi della finanza pubblica, considerato che il finanziamento pubblico andrà indirettamente a beneficio di un soggetto privato (la parrocchia) al termine del rapporto superficiario; gli atti amministrativi: copia di tutti gli atti amministrativi relativi all’operazione, inclusi deliberazioni di giunta e consiglio, determinazioni dirigenziali, convenzioni, contratti e ogni altro documento attinente al finanziamento e alla sua erogazione; i controlli effettuati: se siano stati effettuati controlli sulla regolare utilizzazione del contributo e sull’effettiva realizzazione dell’opera secondo le finalità per cui il finanziamento è stato concesso. Il sottoscritto consigliere – conclude Cicogna, capogruppo della lista Cicogna sindaco – si riserva di presentare ulteriori atti di sindacato ispettivo sulla base delle informazioni che verranno fornite in risposta all’interrogazione sul contributo per 130.000 euro alla Pro loco di Castelnuovo”.
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