(Flavia Pagliochini) Grande partecipazione e oltre cinquecento studenti questa mattina (giovedì 3 aprile 2025) ad Assisi dove il M° Uto Ughi si è esibito nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco nell’ambito del protocollo d’intesa firmato poco meno di un anno fa dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara con la Fondazione Uto Ughi, per promuovere la conoscenza e l’ascolto della musica classica nelle scuole di ogni ordine e grado. Proprio nell’ambito di questo progetto è stata lanciata l’orchestra nazionale della scuola italiana, composta 60/70 giovani da tutta Italia, che si rinnoverà ogni anno e che grazie alla formazione dei docenti e degli alunni diffonderà l’educazione musicale tra la gente. (Continua dopo il video – link diretto)
E i protagonisti della mattinata sono stati proprio le ragazze e i ragazzi delle scuole – dalla primaria alla secondaria di secondo grado – che, nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco, circondati dagli affreschi di Giotto, hanno potuto ascoltare le Quattro Stagioni di Vivaldi, prima suonate dall’orchestra dei Filarmonici di Roma e poi spiegate dal Maestro Ughi, di fronte tra gli altri anche a Gianni Letta, già sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e membro della Fondazione Uto Ughi, al Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, al sindaco ff Valter Stoppini, alla consigliera provinciale Scilla Cavanna e alla vicepresidente dell’assemblea legislativa Bianca Maria Tagliaferri. (Continua dopo il video – link diretto)
Nel presentare il progetto dell’orchestra nazionale della scuola italiana a margine dell’evento, il ministro Valditara ha spiegato che “L’educazione musicale è anche educazione all’ascolto, di cui c’è quanto mai bisogno in una società come quella di oggi in cui è necessario riscoprire l’importanza di ascoltare la bellezza della natura, delle persone e delle cose che ci circondano. La musica è tutto questo, ma anche educazione al rispetto, alla bellezza, alla sensibilità e al non concepire l’altro come un nemico”. “La musica deve essere alla portata di tutti, perché ha un grande valore culturale ed educativo”, l’auspicio del Maestro Uto Ughi, mentre di “Un evento che è stato un’occasione di formazione, condivisione e scoperta e che segna l’inizio del progetto per i giovani, nato per avvicinare i giovani alla musica classica” ha parlato il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, che ha ringraziato per questo “momento significativo e costruttivo. Complimenti al ministero e alla Fondazione per averci ricordato che l’arte e le arti insieme offrono ancora e sempre possibilità di crescita e di costruire il bene”.
Uto Ughi
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