“Per oltre cinque ore il Consiglio Comunale di Assisi è stato teatro di un confronto durissimo”. Lo scrive il consigliere comunale di Forza Italia Assisi Francesco Fasulo, che ha contestato l’operato della Giunta Stoppini su bilancio, opere pubbliche, tributi, sanità e urbanistica, sostenendo le proprie argomentazioni con documenti, dati e riferimenti normativi. Di seguito una sintesi del lungo comunicato del consigliere, suddivisa per punti.
1. TARI 2026: “I turisti producono rifiuti, i residenti pagano”
L’esponente di Forza Italia Assisi ha contestato l’aumento della TARI del 4,81%, sostenendo che superi il limite ARERA senza adeguata motivazione. Ha criticato la ripartizione dei costi, che grava quasi per metà sulle famiglie nonostante i circa 1,7 milioni di turisti annui. Secondo Fasulo, parte dell’aumento dell’imposta di soggiorno avrebbe potuto essere destinata ad alleggerire la tassa sui rifiuti, come consentito dalla normativa. Ha quindi proposto di destinare il 30% del maggior gettito turistico alla riduzione della TARI, rivedere la distribuzione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche, introdurre agevolazioni per famiglie numerose e residenti del centro storico e delle frazioni e prevedere una relazione annuale sull’utilizzo dell’imposta di soggiorno.
2. DUP 2027-2029: “Un documento senza programmazione”
Il Documento Unico di Programmazione è stato definito dal consigliere di Forza Italia Assisi un elenco di obiettivi privo di una reale strategia amministrativa. Nel suo intervento ha evidenziato numerose opere ritenute ferme o incompiute: dalla scala mobile di Porta Nuova alla struttura polivalente del Migaghelli, dal parcheggio di Piazza Matteotti alle condizioni della viabilità comunale, fino alle criticità su turismo, sanità e scuola. Secondo il Capogruppo il DUP non offre risposte concrete ai problemi della città e certifica il fallimento della programmazione della Giunta.
3. Migaghelli: “Da simbolo elettorale a cantiere fermo”
La struttura polivalente del Migaghelli, presentata come uno dei progetti simbolo della campagna elettorale, è stata indicata da Fasulo come l’emblema delle promesse non mantenute. I lavori risultano ancora incompleti e l’opera non è utilizzabile dalle associazioni sportive che avevano programmato le proprie attività confidando nella sua apertura. Nel DUP compare inoltre un ulteriore finanziamento da 500 mila euro a mutuo per il secondo stralcio, mentre il costo complessivo è salito da circa 450 mila euro a quasi due milioni. Per il consigliere di Forza Italia Assisi, si tratta di un’opera che continua ad assorbire risorse pubbliche senza fornire alcun servizio alla comunità.
4. Rottamazione dei tributi: “Bocciata una misura di equità”
La mozione presentata da Fasulo per consentire la definizione agevolata dei debiti tributari comunali è stata respinta dalla maggioranza. Il Capogruppo ha ricordato che numerosi Comuni italiani e la stessa Regione Umbria hanno aderito a misure analoghe, consentendo ai contribuenti di pagare il solo capitale senza sanzioni e interessi. Secondo l’esponente di Forza Italia Assisi, la proposta avrebbe favorito famiglie, artigiani e piccoli imprenditori senza costi per il Comune, aumentando al tempo stesso gli incassi e riducendo il contenzioso. La bocciatura viene definita una scelta politica che penalizza chi si trova in difficoltà economica.
5. Guardia Medica di Santa Maria degli Angeli: “Un presidio da difendere”
Ampio spazio è stato dedicato alla riorganizzazione della Continuità Assistenziale. Fasulo ha ricostruito gli atti della USL Umbria 1 sostenendo che il percorso verso la soppressione della Guardia Medica di Santa Maria degli Angeli sia già iniziato e rappresenti l’effetto delle politiche regionali di contenimento della spesa sanitaria. Secondo Forza Italia Assisi, il risparmio economico non può giustificare la riduzione di un servizio essenziale per oltre diecimila residenti e milioni di pellegrini. Ha annunciato che continuerà a contrastare ogni ipotesi di chiusura anche nelle sedi giudiziarie, richiamando la giurisprudenza costituzionale sul diritto alla salute.
6. Porta Nuova: “Sette anni di ritardi e costi in aumento”
Fasulo ha ricostruito la vicenda della scala mobile di Porta Nuova, chiusa dal 2018, criticando la gestione dell’intervento. Secondo il suo intervento, dopo manutenzioni e stanziamenti senza risultati, il progetto sarebbe passato da una previsione di circa tre milioni a oltre sei milioni di euro, con la sostituzione della scala mobile mediante due ascensori. Il consigliere di Forza Italia Assisi ritiene la soluzione meno efficiente e più costosa, oltre a danno dei commercianti e dell’accessibilità al centro storico. Tra le proposte avanzate figurano navette gratuite per le persone fragili, sostegni economici alle attività interessate e la riprogettazione dell’intero sistema di risalita.
7. Il caso della piscina: richiesta di rinvio respinta
Durante l’esame del procedimento urbanistico relativo a una struttura turistico-ricettiva, Fasulo ha chiesto di accertare preventivamente se la piscina oggetto della pratica fosse già stata realizzata e con quale titolo edilizio. Ha domandato l’acquisizione di fotografie, verbali di sopralluogo, autorizzazioni edilizie e documentazione tecnica prima della votazione, oltre al rinvio del punto per consentire gli accertamenti. La maggioranza ha respinto la richiesta e ha approvato il provvedimento. Il consigliere ha annunciato ulteriori richieste di sopralluogo e accesso agli atti.
8. Il “Marco da Paz”: “Demolito un simbolo internazionale”
Nel dibattito sulla pace, l’esponente di Forza Italia Assisi ha denunciato la demolizione del monumento “Marco da Paz”, inaugurato nel 2011 nell’ambito di un progetto internazionale tra Assisi, il Brasile e la Santa Sede. Ha contestato l’assenza di comunicazioni al Consiglio e annunciato un accesso agli atti per ricostruire responsabilità, costi e destinazione del monumento. Secondo il Capogruppo, la vicenda rischia di produrre un danno d’immagine per Assisi e di compromettere rapporti istituzionali consolidati con il Brasile.
Il giorno dopo: il decreto del Sindaco
All’indomani del Consiglio Comunale, il Sindaco Stoppini ha firmato un decreto con cui ha assunto direttamente le deleghe ai Lavori Pubblici e ai Tributi, revocandole agli assessori Francesca Corazzi e Donatella Casciarri. Per Fasulo “non si tratta di un semplice rimpasto, ma della conferma delle difficoltà dell’Amministrazione dopo le contestazioni emerse in aula. Continuerò la mia attività di controllo in Consiglio Comunale, nelle Commissioni e, ove necessario, davanti agli organi giurisdizionali”.
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