Centodieci cavalieri, arrivati da diverse parti d’Italia, hanno dato il via al lungo mese che porterà alla celebrazione del Patrono d’Italia. È andata in scena il 6 settembre l’edizione speciale della Cavalcata di Satriano 2026, inserita nel programma delle celebrazioni per l’ottavo centenario francescano e dedicata alla rievocazione dell’ultimo viaggio compiuto da San Francesco, ormai gravemente malato, verso Assisi, la sua città natale. Cavalli, cavalieri, divise e vessilli hanno attraversato i luoghi che, secondo la tradizione, accompagnarono il Santo negli ultimi giorni del suo viaggio nel 1226, toccando i territori di Nocera Umbra, Valtopina, Spello e Assisi. Un lungo corteo a cavallo che ha unito memoria, devozione e tradizione, trasformando per un giorno strade e sentieri dell’Umbria in un ideale percorso sulle orme del Poverello. (Continua dopo il video – link diretto)
La Cavalcata di Satriano 2026 è stata promossa dalla Compagnia dei Cavalieri di Satriano, con il sostegno dei Comuni di Assisi, Spello, Nocera Umbra e Valtopina, della Regione Umbria, della Compagnia dei Cavalieri del Colle Paradiso, del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’VIII Centenario e di AFOR Umbria. A rendere ancora più spettacolare la giornata è stata la presenza, accanto agli ottanta cavalieri (tra cui nell’ultimo tratto il sindaco Stoppini con la fascia tricolore), di una ventina di rappresentanti a cavallo della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del IV Reggimento Carabinieri, dei Carabinieri Forestali e dell’VIII Reggimento Lancieri di Montebello dell’Esercito. L’edizione di quest’anno è stata dedicata a Giovanni Raspa, storico organizzatore e anima della manifestazione, scomparso prematuramente e improvvisamente alcuni mesi fa. Il suo ricordo ha accompagnato i cavalieri lungo il percorso e ha trovato il momento più intenso a Satriano, dove è stata deposta una staffa in sua memoria: un gesto semplice e fortemente simbolico, quasi a lasciare idealmente libero un posto in sella accanto al corteo. (Continua dopo il video – link diretto)
La giornata era invece cominciata a Nocera Umbra con il raduno dei cavalieri; e – dopo il saluto del sindaco Virginio Caparvi – la comitiva è partita alla volta delle successive tappe. Prima della partenza è stata consegnata una pergamena di saluto indirizzata al sindaco di Assisi, Valter Stoppini, affidata simbolicamente ai cavalieri perché la portassero con sé lungo il cammino verso la città serafica. Dopo la conviviale ad Armenzano, la partenza per Assisi con sosta a Costa di Trex e poi a Porta San Giacomo il raduno per arrivare a Piazza del Comune per l’incontro dei cavalieri con le municipalità di Assisi, Nocera Umbra, Spello e Valtopina. In Piazza Santa Chiara, i cavalieri hanno omaggiato le Clarisse con dei fiori, e consegnato la pergamena al primo cittadino di Assisi; a seguire i saluti istituzionali e la benedizione dei cavalieri. Ad accogliere i protagonisti della Cavalcata anche i cori delle due Parti del Calendimaggio e gli Sbandieratori di Assisi che hanno donato a Riccardo Raspa la bandiera dell’ottocentenario.
FOTO © Mauro Berti – Assisi News
© Riproduzione riservata













