Ci sono esperienze che non si limitano a proporre un evento, ma invitano a entrare in un modo diverso di guardare i luoghi, il tempo, la memoria. InCanto sulle Vie di Francesco appartiene a questa categoria: non è soltanto una rassegna corale, né semplicemente una camminata lungo itinerari francescani. È piuttosto un incontro tra passi e voci, tra paesaggio e spiritualità, tra storia e comunità.
Nata a Valfabbrica, in provincia di Perugia, nel giugno del 2013, l’iniziativa si è progressivamente sviluppata fino a toccare, nel corso degli anni, alcune tra le località francescane più significative dell’Italia centrale. Umbria, Toscana, Lazio e Marche sono diventate lo scenario di un progetto che unisce il fascino del cammino alla potenza evocativa della musica corale, con una formula tanto semplice quanto suggestiva: percorrere a piedi tratti di antiche vie legate alla memoria di san Francesco d’Assisi e sostare, lungo il cammino, in luoghi particolarmente significativi, dove i cori offrono brevi momenti musicali. (Continua dopo l’immagine)

Il cuore di InCanto sulle vie di Francesco è tutto in questa doppia anima. Da un lato c’è l’anima che cammina: il passo lento, l’attraversamento dei borghi, dei sentieri, dei boschi, delle campagne, dei luoghi che conservano il ricordo del passaggio francescano. Dall’altro c’è l’anima che canta: il coro che si dispone nello spazio, la voce che risuona in una chiesa, in una piazza, in un eremo, lungo un sentiero, trasformando una sosta in un momento di ascolto, meditazione e bellezza. Il riferimento ideale è lo stesso Francesco, il santo che secondo le fonti amava cantare le lodi di Dio mentre attraversava città e campagne, arrivando talora a simulare con due bastoncini il gesto di suonare una “viella”. InCanto riprende questa immagine con delicatezza e la traduce in un’esperienza contemporanea: un cammino corale, nel senso più pieno del termine, in cui la musica non è semplice accompagnamento, ma diventa parte del paesaggio, memoria viva, preghiera, racconto.
La storia di InCanto sulle vie di Francesco comincia il 15 giugno 2013 a Valfabbrica e nei primi anni l’appuntamento resta concentrato in quella singola location. Tra gli iniziatori e ideatori vi è Diego Mecenero, giornalista e teologo, fondatore della testata scientifica di francescanesimo umbro-marchigiano “Il Sentiero Francescano”. Una tappa importante arriva nel 2016, quando compare per la prima volta il coro Concentus Vocalis in Polifonia di Cannara. Da quella presenza nasce una collaborazione destinata a diventare decisiva per la crescita del progetto, grazie al presidente e al direttore del coro, rispettivamente Francesco Morelli e Francesca Maria Saracchini. L’anno successivo InCanto si svolge per la prima volta infatti in due località, Valfabbrica e Cannara. L’iniziativa comincia ad allargare il proprio respiro, riconoscendo che la memoria francescana non abita un unico itinerario, ma una costellazione di strade, luoghi, paesi e comunità.
Da quel momento la crescita diventa significativa. Nel 2018 InCanto sulle vie di Francesco raggiunge anche la Toscana, con Sansepolcro, e vede l’ingresso di Assisi come prestigiosa sede finale, nella Basilica Superiore di San Francesco. Nel 2019 il percorso si amplia ulteriormente, arrivando anche nelle Marche con San Severino Marche. Poi si arriva anche in Lazio, nella valle santa reatina. Il 2020, come per tante realtà culturali e associative, è l’anno della sospensione forzata a causa della pandemia; nel 2021, pur in un clima ancora condizionato dalle restrizioni, si riesce a realizzare un singolo evento sul sagrato della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, trasmesso anche in diretta Facebook. Nel 2022 la serie riprende quasi pienamente il proprio cammino, con più appuntamenti e la giornata conclusiva ad Assisi.
Questa storia dice molto dello spirito dell’iniziativa. InCanto sulle Vie di Francesco non è nato come grande manifestazione strutturata dall’alto, ma come proposta semplice, radicata in un luogo e sostenuta dalla passione di persone, cori, associazioni e comunità. Proprio per questo ha potuto crescere in modo naturale, conservando il carattere originario: gratuito, volontario, partecipato, profondamente legato ai territori attraversati.
A promuovere e sostenere il progetto collaborano realtà diverse, accomunate dall’interesse per la musica corale, per il francescanesimo e per la valorizzazione dei luoghi: l’ARCUM – Associazione Regionale Cori dell’Umbria, associata a Feniarco, l’UNPLI Umbria, il Coro Concentus Vocalis in Polifonia di Cannara, la rivista Il Sentiero Francescano e molti altri amici e collaboratori. Il sito ufficiale presenta InCanto come una serie di eventi “con due anime”, una che cammina e una che canta, e ricorda come ogni tappa voglia valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale delle località coinvolte. (Continua dopo la foto)

Il risultato è una forma originale di turismo culturale e spirituale, ma anche qualcosa di più intimo. Chi partecipa a InCanto non assiste soltanto a un concerto: entra in relazione con un paesaggio. Non percorre soltanto una strada: attraversa una memoria. Non ascolta soltanto un coro: ascolta il modo in cui le voci umane possono abitare uno spazio e restituirgli profondità. In un tempo in cui molte iniziative culturali rischiano di essere consumate rapidamente, InCanto sulle vie di Francesco propone invece la lentezza. Invita a camminare, a fermarsi, ad ascoltare. Ricorda che il patrimonio francescano non è fatto soltanto di monumenti, pur straordinari, ma anche di gesti: il passo, l’incontro, il canto condiviso, l’attenzione ai luoghi, la semplicità del dono.
Ogni edizione rinnova così un piccolo miracolo comunitario: cori provenienti da territori diversi, camminatori, associazioni, amministrazioni, volontari e cittadini si ritrovano attorno a un’idea essenziale e luminosa. Le vie di Francesco diventano vie di relazione; i luoghi si fanno palcoscenico naturale; la musica corale diventa linguaggio comune, capace di parlare anche a chi non conosce i repertori, perché prima ancora delle parole arriva la forza della voce unita. Il cammino di InCanto continua anche quest’anno con nuovi appuntamenti distribuiti nei territori francescani dell’Italia centrale, ma il suo orizzonte resta quello che fin dall’inizio ne ha segnato il senso: arrivare ad Assisi, là dove la memoria di Francesco trova il suo centro più universale. Il percorso culminerà nel grande evento finale del 20 giugno 2026, nella città serafica di Assisi, con i cori riuniti per concludere idealmente il cammino in una delle cornici spirituali e artistiche più intense al mondo: la Basilica Superiore di San Francesco.
Per informazioni: www.incantosulleviedifrancesco.it – Facebook: incantosulleviedifrancesco

(La manifestazione è uno degli sponsor inserzionisti del gruppo editoriale Assisi News)
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