Una scomparsa che diventa l’occasione per ringraziare pubblicamente il personale della Casa di Riposo Andrea Rossi di Assisi. La redazione di Assisi News riceve e pubblica una toccante testimonianza di chi ha perso la mamma, a lungo curata e seguita “con dignità, rispetto e attenzione” da persone di grande professionalità e umanità.
Gentilissimi,
desidero rivolgere a tutti voi, a nome mio e della mia famiglia, un sentito e profondo ringraziamento per le cure, l’attenzione e la vicinanza che avete riservato a mia madre durante questi ultimi anni trascorsi presso la vostra struttura. Con la sua scomparsa, avvenuta martedì, si chiude per noi un lungo e importante capitolo della nostra vita. In questo momento di struggente dolore sento però il bisogno di rivolgere un pensiero particolare a tutte le persone che, ciascuna nel proprio ruolo, si sono prese cura di mamma e l’hanno accompagnata quotidianamente nel corso di questi anni.
Agli infermieri, agli OSS, ai medici, al personale amministrativo, alle suore e a tutti coloro che hanno contribuito alla sua assistenza va la nostra più sincera gratitudine. Abbiamo potuto apprezzare non soltanto la vostra professionalità, ma anche la pazienza, la disponibilità, l’umanità e l’attenzione con cui avete affrontato ogni giorno le esigenze di mamma. Siamo consapevoli dell’impegno e della dedizione che il vostro lavoro richiede quotidianamente e, proprio per questo, desideriamo esprimervi una riconoscenza ancora più profonda.
Sappiamo che prendersi cura di una persona fragile richiede competenza, dedizione e grande sensibilità. Per questo desideriamo ringraziare ciascuno di voi per quanto ha fatto, anche nei momenti che hanno richiesto maggiore attenzione e impegno. Sapere che mamma era affidata a persone che se ne prendevano cura con dignità, rispetto e attenzione è stato, per noi familiari, motivo di conforto e di serenità durante questi anni.
Questa mattina, rientrando alla casa di riposo, vedere quel letto vuoto mi ha provocato un dolore atroce. Ma, in qualche modo, quel dolore è stato lenito dal pensiero che presto sarà occupato da qualcuno che ne avrà bisogno e che, chiunque sarà, troverà la stessa cura, attenzione e umanità che avete riservato a mamma. È una piccola consolazione, ma in questo momento per me significa molto.
Il nostro ringraziamento va quindi a tutti voi, nessuno escluso: a chi l’ha assistita direttamente, a chi ha contribuito alla sua cura, a chi ha lavorato dietro le quinte e a chi, con un gesto, una parola o una presenza, le ha fatto sentire vicinanza e attenzione. Porteremo con noi il ricordo di questi anni e, insieme al dolore per la sua perdita, anche la riconoscenza verso tutte le persone che hanno fatto parte del suo percorso.
Con sincera stima e profonda gratitudine,
la famiglia di Mazzoli Giovanna
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