Il ponte di Petrignano bisognoso di manutenzioni: l’appello di un cittadino che ha scritto alla nostra redazione per chiedere di controllare il ponte, anche per onorare la memoria dell’ex consigliere Rino Freddii, scomparso qualche anno fa.
“In un articolo di Assisi News del 2017 si legge la notizia che nel 2015 il compianto concittadino Rino Freddii, con passione e senso di responsabilità, segnalava con urgenza ai vertici provinciali e comunali la necessità di interventi di manutenzione al ponte di Petrignano, simbolo prezioso del nostro paese. Evidenziava problemi gravi: il rigonfiamento della parete causato da infiltrazioni, le pietre sconnesse o mancanti degli otto piloni delle arcate, e persino alberi di fico che, crescendo indisturbati sui fianchi, minacciano l’integrità della splendida Edicola religiosa, patrimonio unico dell’Umbria”.
“Oggi, a distanza di anni, le foto scattate qualche giorno fa (di cui una, in evidenza e in basso, inviata alla nostra redazione) testimoniano una verità amara: nulla è stato fatto. Ho contattato il Sindaco Stoppini, il quale mi ha assicurato il suo intervento. Questo immobilismo della Provincia è inaccettabile. È una ferita al cuore della nostra comunità, un’offesa alla memoria di chi, come Rino, ha amato e difeso il nostro patrimonio. Chiediamo con forza, ma con rispetto, che le autorità competenti agiscano senza ulteriori ritardi per preservare questo simbolo, prima che il degrado lo cancelli per sempre. La nostra storia e la nostra identità meritano rispetto e cura”.
Contattata dalla redazione di Assisi News, la giunta ha ricordato che i tecnici della Provincia controllano regolarmente il ponte di Petrignano e se necessario intervengono sia sugli alberi di fico (che però ricrescono, anche se non sarebbero pericolosi) sia sulla pulizia del greto del fiume. L’amministrazione è comunque consapevole che si può fare di più, tanto che nel 2021 dopo l’ennesima pulizia tronchi e rami ammassati sotto al ponte sottolineava (con i consiglieri Paolo Lupattelli e Francesca Corazzi) la necessità di “una degna riqualificazione di tutta l’area concernente il fiume affinché questo spiacevole e pericoloso episodio non si verifichi più. Purtroppo non è una questione di diretta competenza comunale ma continueremo a farci sentire dagli organi preposti per portare avanti questa istanza diventata inderogabile”.

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