Assisi News riceve e pubblica un intervento di Luigino Ciotti dal titolo “No alle guerre, no alla follia umana”:
Così si può attaccare l’Ucraina, fare un genocidio come quello subito dal popolo Palestinese e attaccare 7 paesi confinanti come ha fatto Israele. Si può sequestrare un presidente legittimo come Maduro nel suo paese, il Venezuela. Si può iniziare una guerra, contro l’Iran, senza una vera strategia e visione politica come hanno fatto gli Usa ed Israele. Hanno ammazzato l’ONU, tutte le altre organizzazioni internazionali, creato un Board of Peace che è di logica imperiale ma di natura personale, in cui si può solo obbedire ma bisogna pure pagare.
Non solo si fanno le guerre al di fuori del diritto internazionale e senza alcuna vera motivazione se non grandi e ridicole bugie, ma non si rispettano nemmeno le leggi del proprio paese come ha fatto Trump che è entrato in guerra senza il voto del Congresso a cui compete la scelta. E si pretende la Groenlandia e Panama, si mettono dazi per mettere in difficoltà gli altri stati, si mettono sanzioni internazionali, blocchi economici, embarghi, come a Cuba, a tutti coloro che hanno una visione diversa del mondo e dell’economia e non sono supini, si attaccano e si minacciano i capi di governo, come Sanchez, che hanno il coraggio di dire NO, alla guerra e alle sue false motivazioni. Con la supremazia militare e l’uso della forza torniamo indietro di secoli e millenni dove non valgono più le idee e le ragioni, le leggi, le regole, ma solo le armi.
Bene io a tutto questo non ci sto. Basta con morti, distruzioni, violenza, paura, odio, vendette, interessi di e per pochi.
Già mio padre, Tullio, ha dovuto subire una guerra e 2 anni di campo di concentramento, ridotto a 35 chili. Mi ha trasmesso il rifiuto delle armi, il ripudio della guerra come dice la Costituzione voluta da Padri Costituenti che avevano tratto lezione dalla storia. In tanti, in troppi non hanno invece imparato nulla e permettono di far fare profitti ai guerrafondai di turno e ai politici compiacenti. Se c’è ancora un popolo della Pace non può non scendere in piazza, ora, subito.
Se è rimasta ancora un po’ di umanità, di intelligenza, di morale, di dignità, agli uomini di tutto il mondo, non si può non rifiutare una economia di guerra, la logica delle armi, l’idea del nemico e dell’invasore, di partire armati per sparare a qualcuno, o bombardarlo dall’alto, o spingere un bottone per uccidere altri esseri umani, distruggere altri simili e ciò che con duro lavoro sono riusciti a crearsi: famiglie, case, beni utili, per una vita serena e tranquilla in fraternità con tutto il mondo. Non facciamo decidere e rubare il nostro futuro e la Pace dai pazzi criminali che sono in circolazione e che magari abbiamo pure votato.
Foto di Sunguk Kim | via Unsplash
© Riproduzione riservata













