Il Circolo “Peppino Impastato” di Assisi di Rifondazione Comunista propone al Consiglio Comunale di Assisi l’approvazione di un Ordine del Giorno a sostegno dell’appello per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace alle bambine e ai bambini di Gaza. “La proposta – si legge in una nota – nasce dall’appello pubblicato da Avvenire, a firma del professor Eugenio Mazzarella, e fatto proprio dal Partito della Rifondazione Comunista a livello nazionale, a partire dal segretario Maurizio Acerbo. L’iniziativa non nasce però nel vuoto: una prima proposta analoga era stata avanzata nel 2025 dall’associazione pugliese «L’isola che non c’è» (foto in evidenza) e presentata in Parlamento. Avvenire ha rilanciato quella idea trasformandola in una nuova mobilitazione pubblica.
“Un appello che riteniamo particolarmente significativo – spiega il Prc – e che merita di essere raccolto anche dalla nostra città, per la sua storia e per il messaggio universale di pace che Assisi rappresenta. Le bambine e i bambini di Gaza possono diventare il simbolo di tutti i bambini vittime delle guerre. Bambini uccisi, feriti, affamati, costretti a fuggire, privati della propria casa, della scuola, degli affetti e della possibilità di immaginare un futuro. Sostenere la candidatura al Premio Nobel per la Pace alle bambine e ai bambini di Gaza significa dunque non dimenticare nessuna delle bambine e dei bambini che, in ogni parte del mondo, pagano il prezzo di guerre che non hanno scelto e che non possono comprendere. Gaza è oggi una delle immagini più drammatiche di questa realtà, ma lo stesso pensiero deve andare ai bambini dell’Ucraina, del Sudan, dello Yemen, della Repubblica Democratica del Congo e di ogni altro luogo nel quale la guerra colpisce l’infanzia. L’appello di Avvenire richiama tutti a un principio fondamentale: la vita di ogni bambina e di ogni bambino deve essere protetta dalla guerra e la tutela dell’infanzia deve essere un valore universale e non negoziabile”.
“È un messaggio che sentiamo particolarmente importante ad Assisi, città di San Francesco, luogo riconosciuto in tutto il mondo come simbolo di pace, dialogo e fraternità. Per questo chiediamo a tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Comunale di confrontarsi sull’Ordine del Giorno e di sostenerlo – conclude la nota – affinché anche Assisi possa dare il proprio contributo a questa iniziativa. Il Nobel per la Pace alle bambine e ai bambini di Gaza sarebbe, in fondo, un riconoscimento rivolto a tutti i bambini vittime delle guerre, a chi non ha voce e a chi chiede soltanto di poter vivere, crescere, studiare, giocare e costruire il proprio futuro senza conoscere la guerra. Da Assisi, città della pace, vogliamo contribuire a far sentire questa voce”.
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