Si è conclusa il 16 agosto, l’avventura dell’Istituto Alberghiero di Assisi a Birmingham, dove per dieci giorni studenti, docenti e personale scolastico sono stati impegnati a Casa Atletica Italiana, l’hospitality house della Federazione Italiana di Atletica Leggera. Un’esperienza intensa, fatta di preparazioni, servizio, organizzazione e lavoro di squadra, che ha portato i giovani dell’istituto umbro nel cuore di uno dei principali appuntamenti internazionali dell’atletica.
Gli studenti dell’Alberghiero di Assisi hanno contribuito quotidianamente all’accoglienza e alla gestione dei momenti conviviali dedicati agli atleti azzurri, allo staff federale, agli ospiti e alle numerose personalità presenti a Casa Atletica Italiana. Un impegno che ha richiesto professionalità, resistenza alla fatica e grande attenzione ai dettagli. A rendere ancora più speciale l’esperienza è stato il risultato ottenuto dalla squadra italiana ai Campionati Europei. L’Italia ha infatti chiuso la manifestazione in testa al medagliere con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, per un totale di 22 medaglie.
La festa finale con gli azzurri
Al termine delle gare, Casa Atletica Italiana si è trasformata in una grande festa. Gli azzurri protagonisti degli Europei hanno raggiunto la struttura per celebrare insieme i risultati ottenuti e, accanto a loro, hanno trovato anche gli studenti dell’Alberghiero di Assisi. Fotografie, sorrisi, abbracci e medaglie hanno accompagnato una serata che ha unito sport e formazione. Mentre gli atleti festeggiavano i successi conquistati in pista, i ragazzi dell’istituto continuavano a lavorare in cucina e in sala, contribuendo con le loro competenze alla riuscita dell’evento. Una dimostrazione concreta di come anche la cucina e l’accoglienza possano diventare strumenti per raccontare l’identità di un Paese.
Gli studenti dell’Alberghiero di Assisi sono stati guidati in sala dalla docente Antonella Esposito, mentre in cucina hanno lavorato con i docenti Giulia Ciancaleoni e Nello Baldelli, affiancati dall’assistente tecnico Roberto Brinci. Sotto la loro supervisione, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di misurarsi con una realtà professionale complessa e con standard organizzativi elevati. Per dieci giorni hanno rappresentato non soltanto la propria scuola, ma anche quella cultura dell’ospitalità italiana che costituisce uno dei principali punti di forza del settore alberghiero. Un’esperienza che va dunque ben oltre il semplice viaggio all’estero: il lavoro svolto a Birmingham ha permesso agli studenti di trasformare le conoscenze acquisite a scuola in competenze professionali, confrontandosi con situazioni reali e con un pubblico internazionale. Fondamentale, anche in questa occasione, è stato il contributo della Sport Events Society, guidata da Giampaolo Colautti, realtà che aveva già sostenuto la partecipazione dell’istituto ai Mondiali di Tokyo. La collaborazione con la FIDAL ha consentito di rinnovare il progetto e offrire agli studenti una nuova opportunità di formazione sul campo.
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