Un taglio del nastro che rimarca un sodalizio ormai collaudato fra componenti associazionistiche e civiche del territorio e Istituzione scolastica ha avuto luogo venerdì 25 settembre presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Alessi” dell’Istituto Comprensivo Assisi 2. Alle ore 12:00 – scrive la professoressa Milva Nucciarelli – è stata inaugurata un’aula il cui nome “Comoda” ha affiancato il ruolo di una “Terza Educatrice” parafrasando il celebre pedagogista Loris Malaguzzi che evidenziava quanto l’ambiente all’interno dell’apparato scolastico non sia un contenitore impersonale e anonimo ma un elemento attivo, addirittura una entità che interagisce e che influenza l’apprendimento, il benessere e le relazioni. A permettere la realizzazione di questo spazio multisensoriale concepito per accogliere e far fiorire ragazzi con bisogni educativi speciali è stato il generoso contributo offerto dai Priori Serventi 2026, la cui beneficenza ha lasciato un segno tangibile di quella solidarietà che nasce quando la comunità civica riconosce nella scuola, e nella fattispecie nelle categorie più vulnerabili, il proprio cuore pulsante.
Le parole della Dirigente Scolastica, Dott.ssa Chiara Grassi, hanno sottolineato come questa inaugurazione rappresenti un passo importante verso una scuola che non lascia indietro nessuno, che riconosce la ricchezza delle differenze e la forza dell’inclusione. E in questo abbraccio condiviso si sono aggiunti i saluti e gli interventi del Presidente dei Priori Serventi 2026 Eolo Cicogna, dell’Assessore Scilla Cavanna, di Antonio Russo dell’Associazione dei Priori del Piatto di S. Antonio: Antonio Russo e di Scarponi Roberto in rappresentanza dei Priori Serventi 2027, della Presidente del Consiglio d’Istituto Lollini Elisa, della Funzione strumentale per l’inclusione Prof.ssa Marta Cerasa. L’emozione è stata condivisa anche da una rappresentanza di studenti, docenti, genitori e personale amministrativo a testimoniare come il luogo non sia semplicemente un territorio di lavoro e di studio, ma respiro, cura, crescita e promessa. In altre parole questo lancio augurale ha ricordato che educare è un atto collettivo e tutte le componenti sociali sono mani, che unendosi e collaborando, gettano semi, nutrono e fortificano il tessuto scolastico. L’Aula Comoda suggella un patto tra diverse voci che parlano un linguaggio in cui le fragilità dei ragazzi speciali diventano possibilità di bellezza espressiva e di realizzazione piena e compiuta.
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