Un cartello con la scritta “In questo locale non sono graditi israeliani” è stato esposto all’interno di un esercizio pubblico a Bastia Umbra e segnalato all’Osservatorio Israele, associazione impegnata nel contrasto dell’antisemitismo, che lo ha prima diffuso sui social e ha poi – con il presidente Nicolae Eitan Galea – annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica, alla Digos e al Comune, definendo il messaggio una forma di discriminazione che non può essere tollerata. “Criticare le politiche del governo di Israele è legittimo – ha spiegato – ma colpire gli israeliani in quanto tali, per la loro nazionalità e identità, assume un significato diverso e riconducibile all’antisemitismo”. Il caso è stato inoltre portato all’attenzione dell’Osservatorio Antisemitismo della Fondazione Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea), che monitora episodi di intolleranza e discriminazione a sfondo antisemita sul territorio italiano.
Questa la nota del sindaco Erigo Pecci sul cartello anti israeliani, mandata al Corriere dell’Umbria che l’altro ieri (4 agosto, ndr) ha dato conto della notizia: “Sono venuto a conoscenza dell’accaduto attraverso una segnalazione trasmessa all’Autorità Giudiziaria, nella quale il Comune di Bastia Umbra era inserito per conoscenza, essendosi il fatto verificato sul nostro territorio. Si tratta di un episodio che ci lascia interdetti. Bastia Umbra è una città che ha sempre fatto dell’accoglienza, del rispetto e della convivenza civile uno dei propri valori distintivi. La nostra comunità è aperta, inclusiva e tollerante, e lavoriamo ogni giorno affinché non ci spazio per comportamenti o manifestazione di discriminazione di qualsiasi tipo. Come Amministrazione comunale esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza a chi è stato colpito dal messaggio, ribadendo il nostro impegno nel promuovere una cultura del rispetto reciproco e della dignità di ogni persona”.
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