Bilancio consuntivo 2023, Forza Italia all’attacco: “I conti non tornano”. Lo segnalano i consiglieri del misto Francesco Mignani e Jacopo Pastorelli. “Terminata la festa del Calendimaggio, che ogni anno felicemente ci riporta nella magica atmosfera medievale – si legge in una nota – occorre purtroppo tornare alla realtà del quotidiano che ha a che fare con i nostri problemi, piccoli e grandi, di tutti i giorni. Tra le questioni che ci preme sottolineare, la poca congruità delle dichiarazioni fatte dall’amministrazione sul bilancio consuntivo 2023 approvato nell’ultimo consiglio comunale”.
“Tra le note del bilancio consuntivo 2023 – secondo i due esponenti di minoranza – si apprende di un bilancio in ottimo stato in cui si evidenzia un avanzo di amministrazione di oltre 16 milioni di euro, di cui una parte, oltre 12 milioni per legge, assegnati al fondo crediti di dubbia esigibilità. La differenza tra queste somme rappresenta di fatto un avanzo vincolato con specifiche destinazioni. Inoltre, si chiarisce che l’esercizio finanziario 2023 ha registrato entrate complessive di 86 milioni di euro e uscite per 81 milioni di euro. Orbene, per ciò che ci riguarda, tali dichiarazioni ci sembrano molto ben confezionate ma che necessitano di un approfondimento in termini contabili. Infatti ciò che balza all’occhio come negatività è che almeno i tre quarti dell’avanzo di amministrazione (16 milioni) é sterilizzato nel fondo crediti di dubbia esigibilità (oltre 12 milioni).
“Nei 12 milioni però – sostengono i due consiglieri a proposito del bilancio consuntivo 2023 – sono stati contabilizzati tributi non riscossi principalmente per Tari, IMU sulle seconde case, sulle attività e sanzioni amministrative e stradali. Questo sta a significare che per le più disparate motivazioni, tanti contribuenti risultano non in regola con i versamenti delle tasse e delle sanzioni. Tra l’altro una grande percentuale di tali crediti risultano non riscossi anche dagli anni precedenti. Avremmo gradito in questa circostanza che nell’articolo si parlasse anche a quanto ammontano tali crediti nel 2023 e quanti sono quelli degli anni precedenti. Ovviamente di tutto ciò non si fa menzione. Questa retroattività, questo stato di fatto, queste tasse e multe non incamerate, sono la dimostrazione che nonostante l’impegno del personale degli uffici addetti alla riscossione ed alla contabilizzazione, l’amministrazione non da loro un adeguato supporto in termini di personale, per un controllo capillare della situazione debitoria di alcuni cittadini”.
“La mancata riscossione dei tributi, comporta un forte danno alla reale capacità di spesa da parte dell’amministrazione. Vengono sottratte risorse che andrebbero destinate per investimenti, manutenzione di strade, verde pubblico, pulizia di vie e piazze, riqualificazione dei parcheggi dell’illuminazione pubblica e patrimonio immobiliare. La situazione finanziaria del resto è ugualmente preoccupante, perché presenta solo un saldo positivo di 54.000 €, tutto questo nonostante la copiosità delle entrate dalla tassa di soggiorno, dai parcheggi, dalla partecipata “Assisi Gestione Servizi” e dalla farmacia comunale. Queste ultime due realtà, tra l’altro, risultano particolarmente sottodimensionate rispetto al loro reale potenziale. Opportunamente supportate in termini di investimenti, anche come risorse umane, (come detto più volte in consiglio comunale), potrebbero garantire ben altri introiti per le casse comunali. Dunque, dal nostro punto di vista – concludono Mignani e Pastorelli – nonostante il parere positivo del collegio dei revisori dei conti, in relazione al bilancio consuntivo 2023, riteniamo che le cose non siano così ottimistiche come si vorrebbe far credere. Del resto le lentezze o l’assenza degli interventi manutentivi sulle strade, buche, asfalto, marciapiedi, nelle vie e nelle piazze, nel verde pubblico e nel patrimonio in genere, le prove sono sotto gli occhi di tutti. Le cose non si fanno perché i soldi non si riscuotono e quando ci sono, spesso si spendono male. Questa è l’amara realtà”.
Bilancio consuntivo Forza Italia
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