(Articolo aggiornato al 7 agosto con tutti gli interventi anche dei singoli consiglieri, ndr) Il giorno dopo l’approvazione degli equilibri e dell’assestamento del bilancio di previsione finanziario 2025-2027, arrivano i primi commenti, della maggioranza e dell’opposizione. “Il bilancio non è solo tecnica contabile. È la cartina tornasole delle scelte politiche. Con l’assestamento del bilancio di previsione finanziario 2025-2027 approvato – la rivendicazione dei Progressisti per Assisi – l’Amministrazione comunale conferma un impegno concreto nelle politiche sociali. Circa 100mila euro in più di risorse proprie sono state impegnate per i minori in affido e in comunità, per l’assistenza a disabili gravi senza sostegno familiare, per le rette di ricovero di anziani e persone con disabilità, per i contributi alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà. Fondi aggiuntivi sono stati stanziati anche per sostenere i progetti della Zona Sociale 3, senza tagliare sui servizi essenziali”.
“L’attenzione verso le persone più fragili – conclude la nota dei Progressisti a proposito del bilancio di previsione finanziario 2025-2027 – non è solo una voce di spesa. È una bussola amministrativa per una comunità come Assisi, che crede nella solidarietà e promuove la coesione sociale. Ad Assisi, le politiche sociali non sono un capitolo secondario. Sono un valore condiviso, parte dell’identità della città. Garantire sostegno a chi vive condizioni di povertà o fragilità non è solo una scelta etica, è una responsabilità istituzionale. Lo stiamo facendo, mettendo a frutto ogni risorsa disponibile. Perché l’equilibrio di un bilancio non si misura solo dai numeri, ma dalla coerenza con i valori che lo orientano”.
“Le gestioni di competenza (per gli esercizi 2025-2027) e di cassa (per l’esercizio 2025), relative alla parte corrente e alla parte in conto capitale del bilancio, presentano una situazione di equilibrio. Non risultano, infatti, debiti fuori bilancio e lo stanziamento del fondo crediti di dubbia esigibilità risulta adeguato e coerente con lo stato di realizzazione delle entrate”. Lo scrivono in una nota i consiglieri del Patto Civico che “approva con convinzione il bilancio di previsione finanziario 2025-2027 che, oltre ad assicurare una corretta gestione degli incassi e dei pagamenti che ha garantito un’adeguata liquidità, rivolge particolare attenzione alle fasce più deboli, ai disabili e alle famiglie, destinando maggiori risorse regionali e comunali per interventi a loro favore. Questa scelta testimonia l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere un territorio più inclusivo e solidale”.
“Siamo certi che questa pianificazione finanziaria rappresenti un passo importante verso uno sviluppo equilibrato e sostenibile del nostro territorio, con un’attenzione costante alle esigenze di tutti i nostri cittadini. Come consiglieri del Assisi Domani e Assisi Civica continueremo a lavorare nell’interesse della comunità assisana e ad impegnarci nel dare il nostro contributo per rispondere alle esigenze delle cittadine e cittadini di Assisi e in vista degli importanti appuntamenti che attendono la Città Serafica, come la canonizzazione di Carlo Acutis, la festa del 4 ottobre e l’apertura dell’ottavo centenario della morte di San Francesco”.
Totalmente diversa, sull’approvazione del bilancio di previsione finanziario 2025-2027, la visione dell’opposizione: “Sotto una patina di ordine tecnico, si nasconde una verità preoccupante: il Comune di Assisi è ‘ingessato, indebitato e senza liquidità’. È questo il messaggio forte lanciato in Consiglio Comunale dal Consigliere Eolo Cicogna, portavoce dell’opposizione (Liste Civiche Eolo Cicogna e Assisi al Centro – Forza Italia – Fratelli d’Italia), durante la discussione sull’assestamento generale del bilancio e sulla salvaguardia degli equilibri finanziari 2025-2027. L’intera Opposizione ha espresso un voto contrario unanime, denunciando non solo la mancanza di una visione strategica da parte della Giunta, ma anche una gestione che, pur formalmente corretta, è politicamente inconsistente e strutturalmente debole”.
Cicogna ha acceso i riflettori su un dato che dovrebbe far riflettere: “Il risultato di amministrazione 2024, stimato in circa 19 milioni di euro, viene praticamente azzerato dagli accantonamenti obbligatori e vincolati – tra cui spiccano quasi 13 milioni per crediti di dubbia esazione – arrivando a una disponibilità reale negativa di circa 141.000 euro. Una situazione che smaschera l’illusione di solidità finanziaria: il Comune non ha margini reali di spesa, né liquidità sufficiente, e si ritrova a dover far fronte alla gestione corrente solo tramite indebitamento o anticipazioni di tesoreria”. Cicogna ha inoltre sottolineato che “il Collegio dei Revisori dei Conti, nella sua ultima relazione del 22/7/2025, ha evidenziato che la situazione dei residui attivi conservati al 30/6/2025 evidenzia che essi non solo non diminuiscono, ma continuano ad aumentare, alimentando l’effetto perverso di accantonamenti sempre più pesanti a copertura di crediti mai riscossi. Un meccanismo che rende il bilancio sempre più ingessato, con effetti negativi anche sul conto economico, già in perdita nel 2024 e tenuto in piedi soltanto da entrate straordinarie, per definizione non garantite”.
Da qui l’appello alla Giunta: “Il Comune deve cambiare approccio. Serve una vera e propria strategia di recupero crediti, efficace e tempestiva, come farebbe un’azienda privata. “Non è una questione di durezza – ha chiarito Cicogna – ma di giustizia verso i Cittadini che pagano regolarmente, e di responsabilità per salvaguardare la tenuta economica dell’ente”. Infine, il portavoce dell’Opposizione “ha posto l’accento anche su un altro punto fondamentale: la tempistica inaccettabile con cui i Consiglieri sono stati messi in condizione di analizzare la documentazione relativa all’assestamento: ‘Appena due giorni per valutare variazioni da milioni di euro, spesso indicate in modo generico, è una mancanza di rispetto verso il Consiglio e verso i Cittadini’”.
“Non possiamo continuare ad accendere nuovi mutui. Serve un cambio di passo nella gestione delle risorse: ottimizzare la spesa pubblica e recuperare efficienza è oggi una priorità assoluta”, il messaggio lanciato dal consigliere comunale Ivano Bocchini, capogruppo di Assisi al Centro, nel corso della seduta del Consiglio comunale del 30 luglio, durante la discussione sugli equilibri di bilancio e sulla mozione per la creazione di nuove aree di sosta a seguito dell’inagibilità del parcheggio di Piazza Matteotti, presentata congiuntamente dai consiglieri di opposizione Bocchini, Cicogna, Morosi, Cavallucci, Martellini e Fasulo. Nel suo intervento – che è stato inviato alle testate giornalistiche in solitaria dopo quello comune – Bocchini ha espresso preoccupazione per la continuità amministrativa con la precedente giunta e ha criticato fortemente la scelta, già consolidata, di ricorrere sistematicamente all’indebitamento: “I 15 milioni di euro di mutui accesi dai governi di centrosinistra rappresentano un peso insostenibile per il bilancio comunale e riducono lo spazio di manovra per finanziare progetti di sviluppo per le frazioni abbandonate e nuovi servizi essenziali, fondamentali anche in vista di eventi epocali come il Giubileo e il centenario della morte di San Francesco.”
Altro punto critico sollevato è stato quello dei crediti di dubbia esigibilità, come sottolineato anche dal consigliere Eolo Cicogna: “Abbiamo superato i 12 milioni e mezzo di euro. È il sintomo di una macchina amministrativa che negli ultimi dieci anni ha mancato di rigore e attenzione nella gestione delle entrate.” Bocchini ha ricordato come Assisi fosse un modello di virtuosità economica quando era amministrata dal centrodestra, e ha rivolto un appello all’attuale assessore al bilancio affinché venga posta la giusta attenzione alle poste critiche del bilancio comunale. Sui temi della mobilità, il consigliere ha riconosciuto l’impegno in corso sul fronte del parcheggio di Piazza Matteotti, prendendo atto delle parole del sindaco, che ha annunciato opere per il ripristino della piena funzionalità dell’area entro un anno: “Continueremo a vigilare, perché i tempi siano rispettati e le soluzioni siano efficaci.” In chiusura, Bocchini ha anticipato che nei prossimi giorni verrà presentata una nuova mozione, insieme ai colleghi di opposizione, sulla questione della scala mobile di Porta Nuova, evidenziando come le criticità fossero note da anni, almeno dal 2016.
(Aggiornamento del 7 agosto 2025) Francesco Fasulo, in qualità di Consigliere Comunale di Opposizione e Capogruppo di Forza Italia, in Consiglio Comunale ha espresso la sua ferma opposizione votando contrario all’assestamento generale di bilancio. “Questo assestamento di bilancio, dichiara il Consigliere Fasulo, presenta gravi carenze di trasparenza e insufficiente attenzione al territorio comunale di Assisi e frazioni, alle famiglie in difficoltà, alle persone disoccupate, ai giovani, agli anziani, alle persone con disabilità, alle politiche sociali, alle fasce più deboli della nostra comunità ed alle attività economiche”.
Primo aspetto critico, segnala Fasulo, “l’applicazione di 2,4 milioni di euro di avanzi vincolati senza alcuna specificazione delle destinazioni. Come stabilito dall’art. 187 del TUEL, questi fondi devono essere utilizzati esclusivamente per le finalità prestabilite, ma il documento non chiarisce per cosa vengono impiegati. È inaccettabile che i consiglieri debbano votare al buio su risorse così ingenti. Secondo aspetto: le maggiori entrate correnti di 1,3 milioni di euro sono presentate in forma generica, senza indicare come verranno utilizzate per i servizi ai cittadini. Dove sono gli investimenti per le persone indigenti? Dove le risorse e gli aiuti economici per le famiglie in difficoltà, per i giovani, per gli anziani, per coloro che vivono il dramma della disoccupazione? Dove sono i fondi per le persone con disabilità? Dove le risorse e le agevolazioni per sostenere le attività economiche, turistiche, ricettive, commerciali ed artigianali? Dove sono gli investimenti per le politiche scolastiche? Dove sono i fondi per la manutenzione del territorio comunale di Assisi e frazioni che versa in condizioni di abbandono, degrado ed incuria? Questo bilancio dimentica il territorio, le attività economiche e le fasce più deboli della nostra comunità”.
“Terzo aspetto: la mancanza di documentazione analitica viola i diritti dei consiglieri. Come chiarito dalla giurisprudenza del TAR Puglia, “i consiglieri comunali devono essere posti in condizione di esercitare l’indispensabile funzione di controllo” sull’azione amministrativa. Senza i dettagli delle singole variazioni, questo controllo è impossibile. Quarto aspetto: tempistica inaccettabile dell’invio della documentazione relativa all’assestamento di bilancio. Ho ricevuto – dice Fasulo a proposito del Bilancio di previsione finanziario 2025-2027 e dell’assestamento – appena due giorni prima del Consiglio Comunale tale documentazione; è inammissibile avere un tempo così breve per analizzare variazioni da milioni di euro indicate in modo generico ed approssimativo. Questo modo di agire costituisce una potenziale violazione di quanto previsto dalle legge in relazione al rispetto dei principi di trasparenza e partecipazione democratica.”
“Quinto aspetto: riflessioni sulla Determinazione Dirigenziale n° 816 del 11-07-2025 del Comune di Assisi che ha applicato gli aumenti delle indennità degli amministratori per il secondo semestre 2025. Nello specifico l’aumento delle indennità mensili del Sindaco (passa da 2.788,87 a 4.140,00 euro al mese), del Vice Sindaco (passa da 1.533,88 a 2.277,00 euro al mese) degli Assessori della Giunta (passa da 1.245,99 a 1.863,00 al mese) e del Presidente del Consiglio Comunale (passa da 1.245,99 a 1.863,00 al mese). La legge 234 del 2021 ha stabilito nuove misure per le indennità, ma ha anche previsto specifici stanziamenti statali per la loro applicazione: 150 milioni per il 2022, 225 milioni per il 2023 e 300 milioni annui dal 2024. Queste risorse dovevano essere ripartite tra gli enti locali proprio per consentire l’applicazione delle nuove misure senza gravare sui bilanci comunali. La domanda che sorge spontanea è: il nostro Comune ha effettivamente ricevuto questi trasferimenti? E se sì, in quale misura? L’applicazione degli aumenti dovrebbe essere proporzionata alle risorse effettivamente trasferite dallo Stato, non automatica e integrale indipendentemente dalla copertura finanziaria”.
Ritengo, continua il Consigliere Fasulo, “che sia necessario approfondire una questione fondamentale che tocca il cuore della nostra responsabilità verso i cittadini: la sostenibilità finanziaria di questa decisione. Il rilievo, inoltre, di carattere esclusivamente politico di questa operazione, desta molta preoccupazione, tenuto conto che tale aumento di costi per le casse comunali, avrà un impatto sulla legislatura di circa 1 milione di euro (88.800 euro per il secondo semestre 2025, 190.000 euro annui per gli anni 2026, 2027, 2028 e 2029 e 90.000 euro per il primo semestre 2030). Provate ad immaginare quanti progetti si sarebbero potuti finanziare con importi di tale rilevanza per il bene dei cittadini e delle cittadine di Assisi e di tutte le sue frazioni. L’attuale Amministrazione Comunale, totalmente disinteressata ai bisogni della comunità, si conferma come una prosecuzione dei due mandati Proietti le quali hanno solo indebitato il Comune di Assisi, passando da 100,00 euro di debito pro capite nel 2016 a 500,00 euro di debito pro capite nel 2025. A fronte di quanto stabilito dall’art. 175 del TUEL, secondo cui le variazioni di bilancio devono essere deliberate dal Consiglio con piena cognizione delle finalità, chiedo formalmente la documentazione analitica delle variazioni, gli atti presupposti che hanno determinato le richieste e la specificazione delle destinazioni degli avanzi vincolati. Auspico che l’Amministrazione Comunale voglia dare seguito a queste osservazioni, adottando le iniziative ritenute più opportune per garantire una gestione finanziaria trasparente, sostenibile e rispettosa dei vincoli di finanza pubblica, nell’interesse della collettività”.
Foto di Towfiqu barbhuiya | via Unsplash
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