Nei giorni scorsi Forza Italia Assisi ha depositato tre ulteriori istanze di accesso agli atti, proseguendo la campagna di verifica e controllo sull’amministrazione comunale e sulle sue società partecipate. Ma questa volta il Consigliere va oltre la richiesta documentale e pone apertamente un tema di sistema: la necessità di istituire elenchi di prestatori anche per i servizi professionali di modico valore, spesso affidati in via diretta e in assenza di procedure selettive trasparenti.
La prima istanza è rivolta al Comune di Assisi e costituisce una richiesta integrativa rispetto a quella già depositata nell’ottobre 2025. Allora il Comune rispose documentando i soli incarichi per patrocinio in contenziosi, omettendo ogni riferimento alle attività di consulenza legale. La seconda istanza è rivolta a una società integralmente partecipata dal Comune di Assisi, e ha ad oggetto tutti gli incarichi professionali legali – sia di consulenza stragiudiziale, sia di patrocinio in contenziosi – conferiti dalla società dal 1° gennaio 2020 ad oggi. La terza istanza, indirizzata direttamente al Comune, riguarda tutti gli affidamenti per servizi di grafica ed editoria conferiti dal 2020 ad oggi: per il consigliere Francesco Fasulo ci sarebbe uno stesso fornitore che ha ricevuto decine di affidamenti diretti nel corso degli anni, per una somma di compensi “ben superiore a soglie che imporrebbero una procedura selettiva. E questo senza che vi sia mai stato un confronto concorrenziale. Non sto dicendo – precisa il capogruppo di Forza Italia Assisi – che vi siano necessariamente irregolarità. Dico che l’assenza di procedure trasparenti di selezione getta un’ombra sull’imparzialità dell’azione amministrativa. E dico che i cittadini hanno il diritto di sapere chi lavora per il Comune, quanto viene pagato e perché è stato scelto proprio lui”. Per questo Forza Italia Assisi chiederà di “istituire elenchi di prestatori d’opera per i servizi professionali di modico valore – grafici, editor, consulenti legali, consulenti tecnici, professionisti di ogni ambito – aperti a tutti i soggetti in possesso dei requisiti, periodicamente aggiornati e pubblicati sul sito del Comune nella sezione Amministrazione trasparente. Da questi elenchi l’amministrazione dovrebbe attingere, a rotazione, ogni volta che necessiti di una prestazione professionale sotto soglia”.
Forza Italia Assisi ha inoltre depositato una mozione che impegna il Consiglio Comunale ad approvare l’adesione del Comune alla definizione agevolata dei carichi fiscali introdotta dall’art. 10-quinquies della legge 22 maggio 2026, n. 88 — la c.d. «rottamazione degli enti territoriali». La norma, in vigore dal 23 maggio scorso, permette ai Comuni di consentire a cittadini e imprese di chiudere i debiti tributari e non iscritti a ruolo dal 2000 al 2023 versando il solo capitale, gli interessi di legge e le spese di notifica, con stralcio integrale di sanzioni, interessi di mora e aggi di riscossione. Per le multe stradali, lo stralcio opera su interessi e aggio. Il pagamento può essere dilazionato fino a 54 rate bimestrali in 9 anni, con un tasso agevolato del 3%. La mozione va approvata entro il 30 giugno 2026.
“La rottamazione non costa un euro al bilancio comunale. Al contrario, porta liquidità immediata trasformando crediti che oggi sono carta straccia in risorse vere per i servizi. Se la Giunta e la sua maggioranza decideranno di affossare la mozione, sarà per un unico, miserabile motivo: perché porta la mia firma. E questa volta pretendo che lo dicano a verbale. I cittadini di Assisi e delle frazioni hanno il diritto di sapere che i loro debiti non vengono rottamati solo perché chi ha proposto la soluzione siede dall’altra parte dell’emiciclo”, dice il consigliere Fasulo. Se il Comune aderirà, i debitori potranno presentare domanda dal 16 settembre al 31 ottobre 2026 tramite il sito dell’agente della riscossione. Il piano di rientro fino a 9 anni rappresenta, spiega Forza Italia Assisi, una misura di respiro per l’intero tessuto economico assisiate. “Questa mozione – conclude la nota – nasce dalle decine di piccoli imprenditori e famiglie che in questi mesi mi hanno fermato per strada e mi hanno chiesto: ‘Consigliere, per i debiti col Comune non si può fare niente?’. Oggi la risposta è: sì, si può fare. Lo Stato ha dato lo strumento. Ora tocca al Comune di Assisi. E io non ho intenzione di permettere che questa opportunità venga sepolta dall’inerzia o dalla paura che il sottoscritto possa rivendicare un risultato. Io non devo rivendicare niente. Devono solo farlo. Per i cittadini. Punto”.
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