Continua la battaglia del Consigliere Fasulo (Forza Italia) per la manutenzione preventiva e ordinaria, la sicurezza pubblica e il decoro urbano di Assisi e di tutte le frazioni, ma anche per garantire trasparenza negli appalti. Nel primo caso l’esponente di Forza Italia Assisi ha presentato “una interrogazione urgente, che verrà discussa al prossimo Consiglio Comunale del 22 gennaio, per denunciare una situazione grave, inaccettabile e politicamente vergognosa che riguarda via Alfredo Panzini e via Smerlata in Santa Maria degli Angeli, ma che rappresenta lo specchio fedele dello stato di abbandono, degrado ed incuria in cui versa l’intero territorio comunale di Assisi e frazioni. Nel 2026 – segnala il consigliere – sono ancora costretto a intervenire per ottenere ciò che dovrebbe essere automaticamente garantito ai cittadini di Assisi e frazioni: illuminazione pubblica, metanizzazione, sicurezza, servizi essenziali. Via Alfredo Panzini e via Smerlata sono strade abitate e vissute quotidianamente, eppure risultano prive di un’illuminazione pubblica adeguata e non metanizzate.
“Questa situazione non è tollerabile, anche perché l’assenza di illuminazione pubblica e il buio totale incentivano la criminalità. Il territorio di Assisi, Santa Maria degli Angeli e di tutte le frazioni è quotidianamente esposto a furti, rapine e intrusioni nelle abitazioni. L’illuminazione pubblica non è un lusso. È uno strumento essenziale di prevenzione, indispensabile per ridurre i reati, aumentare la sicurezza stradale, tutelare l’incolumità delle persone e garantire il decoro urbano”, dice Forza Italia, ricordando come “In ampie aree di Assisi e frazioni persiste la mancanza di acqua potabile e realmente sicura, in vie come Via Caminaccio di Mezzo, Via dei Gelsi, Via dei Traghetti, Via Padre Ulisse Cascianelli, in alcune abitazioni di via Caminaccio e in altre zone del territorio”.
E per questo Forza Italia Assisi chiede tempi certi su “progettazione, l’eventuale affidamento dei lavori e un cronoprogramma preciso, perché lasciare strade abitate senza luce significa esporre i cittadini a pericoli quotidiani. L’avvio e il completamento della metanizzazione delle vie interessate per porre fine a una discriminazione territoriale che dura da anni. L’individuazione puntuale delle risorse economiche destinate a questi interventi, specificando se siano già previste nel bilancio comunale o in altri strumenti finanziari, perché non è più accettabile continuare a rinviare opere essenziali per mancanza di trasparenza. Un piano straordinario di manutenzione preventiva e ordinaria su tutto il territorio di Assisi e delle frazioni, che affronti in modo strutturale il degrado di strade, marciapiedi, tombini, pozzetti, caditoie, alberi pericolosi, sottopassi, ponti e infrastrutture, oggi in condizioni di pericolosità”.
Per quanto riguarda gli appalti, Fasulo segnala come “Dalla documentazione acquisita emergono violazioni sistematiche del principio di rotazione, principio cardine del Codice dei Contratti Pubblici, introdotto per evitare rendite di posizione, restrizioni della concorrenza e situazioni di fatto assimilabili a monopoli. Cinque affidamenti consecutivi alla medesima ditta, nello stesso settore merceologico, per importi complessivi superiori ai 200.000 euro, non possono essere considerati un fatto occasionale, ma configurano una prassi che svuota di significato il principio di rotazione e riduce concretamente le possibilità di accesso per le altre imprese del territorio. A questo si aggiungono criticità rilevanti sul piano della trasparenza procedurale e della digitalizzazione. Dagli atti risultano procedure avviate sul portale MEPA ma non concluse telematicamente, preventivi acquisiti in formato cartaceo anziché digitale, documentazione priva di protocollo informatico e quindi non pienamente tracciabile. Tutti elementi che contrastano apertamente con gli obblighi di legge in materia di tracciabilità, pubblicità degli atti e legalità dell’azione amministrativa.
Non meno preoccupante è la presenza di numerose voci di spesa “non a prezzario”, per importi rilevanti, senza adeguate verifiche di congruità economica né motivazioni puntuali. Anche questo aspetto incide direttamente sui principi di economicità, correttezza e buon andamento dell’azione pubblica e richiede chiarimenti chiari e documentati”. Nasce di qui l’interrogazione di Forza Italia Assisi che chiede di sapere come si giustifichi la reiterata violazione del principio di rotazione; quali controlli preventivi siano stati effettuati prima degli affidamenti; per quali ragioni non siano stati rispettati gli obblighi di digitalizzazione e tracciabilità; quali responsabilità si intendano accertare sotto il profilo amministrativo; quali misure correttive urgenti si intendano adottare per evitare il ripetersi di tali situazioni. Questa è una battaglia a favore delle imprese del territorio, perché tutte le imprese, nessuna esclusa, devono avere il diritto e l’opportunità di lavorare con la Pubblica Amministrazione, nel rispetto del principio di rotazione e della parità di condizioni. Non una sola impresa, ma tutte, a turno, devono poter accedere agli affidamenti pubblici”.
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