Forza Italia ha costituito ad Assisi il comitato per il SÌ al referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo 2026. Nominati Presidente Roberto Falce, tesoriere Giuseppe Tranquilli e segretario Camillo Bianco. “Verranno organizzati almeno due eventi ad Assisi, uno concordato col nazionale ed uno locale. Dopo aver fatto illustrare dall’avvocato Simone Pasqualoni i motivi per confermare la riforma, i segretari di Assisi Evian Morani e di Bastia Giusy Grasso hanno certificato la costituzione del comitato e dato inizio ai lavori”, si legge nella brevissima nota di Forza Italia.
Il comitato nasce dalla volontà di offrire ai cittadini un’opportunità di informazione e partecipazione sul referendum che rappresenta uno strumento democratico fondamentale per intervenire su alcune criticità che da tempo caratterizzano la giustizia italiana, a partire dalla durata eccessiva dei procedimenti. Tra le principali ragioni alla base del sostegno al Sì, la necessità di rafforzare i principi di imparzialità della magistratura, migliorare l’efficienza complessiva del sistema, garantire una maggiore responsabilità nell’esercizio delle funzioni giudiziarie e ristabilire un rapporto di piena fiducia tra cittadini e istituzioni. I promotori sottolineano inoltre l’importanza di assicurare un equilibrio più chiaro tra i poteri dello Stato, nel rispetto dei principi costituzionali. Quello della giustizia è un tema fondamentale non soltanto per il nostro partito, ma per l’intero Paese, che merita di avere una giustizia giusta e merita di avere finalmente un magistrato giudicante che sia davvero terzo rispetto al magistrato inquirente. Ciò lo si potrà ottenere esclusivamente con l’approvazione, in occasione del Referendum, della riforma della Giustizia.
“Le ragioni del Sì affondano nella necessità di riaffermare principi cardine dello Stato di diritto: responsabilità nell’esercizio della funzione giudiziaria, separazione delle carriere, imparzialità, rispetto delle garanzie costituzionali e tempi ragionevoli dei processi. Temi sui quali Forza Italia ha costruito, nel tempo, una proposta politica coerente e riconoscibile, sempre orientata alla tutela delle libertà individuali e alla difesa dei diritti fondamentali”, fanno sapere a livello nazionale dal partito. “Una giustizia inefficiente o sbilanciata – prosegue la nota – non danneggia soltanto i singoli cittadini, ma rappresenta un freno allo sviluppo economico, alla competitività delle imprese e alla credibilità complessiva delle istituzioni. Sostenere il Sì significa promuovere un modello di giustizia più equo, moderno e conforme ai principi costituzionali ed europei”.
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