“La città rischia di perdere un servizio sanitario fondamentale: la guardia medica”. È la segnalazione di Forza Italia Assisi nei giorni scorsi, che sul tema ha presentato anche un ordine del giorno. Ma – dopo la Usl – anche il Comune smentisce, mentre la minoranza contrattacca.
Il Sindaco di Assisi Valter Stoppini, in relazione al dibattito pubblico sviluppatosi negli ultimi giorni circa una presunta soppressione del presidio di continuità assistenziale (ex guardia medica) di Santa Maria degli Angeli, ritiene necessario fornire la corretta rappresentazione dei fatti fondata esclusivamente su atti ufficiali e fonti istituzionali competenti. Alla data odierna, non risulta avviata alcuna procedura amministrativa né adottato alcun provvedimento formale volto alla cessazione del servizio presso la sede di Santa Maria degli Angeli. Tale circostanza è stata espressamente confermata dalla Direzione del Distretto assisano dell’USL Umbria 1, che ha escluso in modo inequivocabile l’esistenza di decisioni in tal senso. Il quadro normativo vigente, in particolare quello relativo al riordino dell’assistenza territoriale, si orienta verso un rafforzamento e una integrazione dei servizi, anche attraverso il modello organizzativo delle Case della Comunità, senza che ciò implichi, in via automatica o necessaria, la soppressione dei presidi esistenti. In tale contesto, eventuali documenti programmatori o atti interni richiamati nel dibattito politico non possono essere interpretati isolatamente né sovrapposti a provvedimenti amministrativi formali, unici strumenti idonei a produrre effetti giuridici diretti sull’organizzazione dei servizi sanitari.
“È necessario distinguere tra atti di programmazione e decisioni amministrative efficaci. Confondere questi piani significa alimentare una rappresentazione distorta della realtà, con il rischio di generare allarmismi ingiustificati nella comunità su un tema delicato come quello della tutela della salute”, dichiara il Sindaco di Assisi Valter Stoppini, che aggiunge: “L’Amministrazione comunale non intende prestarsi a dinamiche polemiche costruite su interpretazioni parziali o forzate di documenti tecnici. Qualora dovessero emergere atti formali o decisioni che incidano sull’assetto dei servizi il Comune sarà il primo a intervenire in tutte le sedi opportune, a tutela dei diritti dei suoi cittadini e delle sue cittadine. Ma oggi tali presupposti non sussistono”. La ex guardia medica rientra nei livelli essenziali di assistenza e, come tale, è oggetto di specifiche garanzie normative, la cui eventuale rimodulazione deve avvenire nel rispetto di procedure formali e verificabili. Il Comune di Assisi continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della programmazione sanitaria territoriale, impegnandosi a tutelare l’accessibilità e la qualità dei servizi per l’intera comunità.
Documenti ufficiali alla mano, Forza Italia Assisi, replica punto per punto alla nota con cui la Direzione del Distretto Sanitario dell’Assisano ha negato l’esistenza di procedure di chiusura della Guardia Medica di Santa Maria degli Angeli. “Ho studiato attentamente i documenti ufficiali firmati dalla stessa Direzione del Distretto e approvati dal Direttore Generale della USL Umbria 1 – dichiara il consigliere Francesco Fasulo – e raccontano una storia completamente diversa da quella della smentita. Voglio spiegarla ai cittadini con i fatti alla mano, perché hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo al loro servizio sanitario.”
Il consigliere si riferisce l’Allegato 14 al protocollo 0055993 del 16 marzo 2026, firmato dalla Direzione del Distretto Sanitario dell’Assisano e al fatto che – nell’aprile 2026 – il Direttore Generale della USL ha adottato la Delibera 463 che prende atto di tutte le misure di efficientamento del 2025, certificando oltre due milioni di euro di risparmi complessivi. Tra queste misure c’è proprio la riduzione della Continuità Assistenziale. “Come si può affermare che non è stata avviata alcuna procedura quando esistono carte che parlano di un progetto trasmesso, attuato, rendicontato e approvato? Questi sono fatti scritti in documenti ufficiali, firmati, protocollati”.
Il consigliere chiarisce anche la confusione emersa nella risposta del Distretto tra Palazzo della Salute e Casa della Comunità. “A Bastia Umbra esiste già il Palazzo della Salute, un edificio operativo. La Casa della Comunità non è un edificio nuovo: è un nuovo modello organizzativo previsto dal decreto ministeriale 77 del 2022, finanziato dal PNRR, che verrà realizzato dentro il Palazzo della Salute dopo i lavori di adeguamento. La risposta del Distretto lo conferma parlando del Palazzo ‘in fase di adeguamento’.” “Ed è qui che emerge la verità – incalza – La risposta scrive: ‘Con l’apertura della Casa della Comunità sarà necessario istituire il servizio di Continuità Assistenziale’. Istituire significa creare, aprire. Quando i lavori saranno completati, il servizio verrà concentrato a Bastia Umbra. E Santa Maria? Silenzio totale. Ecco perché devo agire adesso: il progetto di chiusura è approvato, l’attuazione è iniziata, la chiusura definitiva è solo questione di tempo.”
Sulla circostanza che il presidio fisico esista ancora, il consigliere ribalta l’obiezione. “Il fatto che la Guardia Medica esista ancora non contraddice la mia denuncia: la rafforza”. Inoltre, “dicono che il decreto ministeriale 77 del 2022 li obbliga a mettere la Guardia Medica nella Casa della Comunità, quindi devono toglierla da Santa Maria. Falso. Il DM 77/2022 prevede che le Case della Comunità abbiano servizi attivi ventiquattro ore, ma non dice che per aprirli in un posto devi chiuderli in un altro” Ribaltato anche il ‘tentativo’ di scaricare la responsabilità sulla precedente amministrazione regionale. “Dicono che è colpa della Giunta Tesei, che Assisi è rimasto ‘isorisorse’. Strumentalizzazione pura. La Giunta Tesei con la DGR 152/2022 ha portato decine di milioni di euro PNRR per costruire la Casa della Comunità di Bastia Umbra. Ha investito, non tagliato. Non ha mai previsto la soppressione della Guardia Medica di Santa Maria.”
Per Forza Italia Assisi: “I tempi sono chiarissimi. Il progetto di soppressione è stato trasmesso il primo luglio 2025, con la Presidente Proietti già in carica da otto mesi. È stato attuato nell’ottobre 2025, con Proietti alla guida della Regione. È stato approvato nell’aprile 2026, sotto la Giunta Proietti. La Tesei ha costruito, la Proietti sta smantellando. E se Assisi è isorisorse, questo rafforza la necessità di mantenere i presidi esistenti, non di chiuderli.” Per questo Fasulo rivolge a Proietti tre domande: “Prima: conferma o smentisce che il primo luglio 2025 la Direzione del Distretto ha trasmesso un progetto di riduzione delle postazioni di Guardia Medica, attuato da ottobre/novembre 2025? Seconda: conferma o smentisce che questo progetto prevede l’accentramento del servizio nella Casa della Comunità di Bastia Umbra con chiusura di Santa Maria? Terza: intende bloccare questo progetto e garantire il mantenimento della Guardia Medica a Santa Maria, oppure intende procedere con la chiusura? Tre domande, tre risposte. Sì o no. I cittadini meritano di sapere se la loro Guardia Medica chiuderà.” Il consigliere di minoranza ha depositato un ordine del giorno che impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad avviare un confronto immediato con la Presidente Proietti, a richiedere la revoca del progetto, a promuovere iniziative istituzionali e a valutare azioni legali a tutela dei diritti costituzionali. “Voglio vedere cosa farà il Sindaco Stoppini – conclude la nota – Se voterà a favore e andrà davvero in Regione a difendere Santa Maria con la mia stessa determinazione, o se farà melina delegando responsabilità mentre il servizio viene smantellato. I cittadini stanno guardando. E ricorderanno.”
Il Consigliere ha inoltre pubblicato integralmente, con oscuramento dei dati personali sensibili, l’Allegato 14 (Protocollo n. 0055993 del 16 marzo 2026) e la Delibera n. 463 del 2026 del Direttore Generale della USL Umbria 1.
I documenti dimostrano:
Invio formale del progetto: il 1° luglio 2025 la Direzione del Distretto Sanitario dell’Assisano ha trasmesso alla Direzione Sanitaria e Generale un “progetto di riorganizzazione” per la “riduzione del numero delle postazioni di ex Guardia Medica con eventuale accorpamento di sedi limitrofe”;
Attuazione del progetto: il documento certifica testualmente “questo progetto attuato da ottobre/novembre 2025”;
Quantificazione del risparmio: “risparmio annuo di ore 10.000”, corrispondenti a circa 100.000 euro;
Approvazione formale: la Delibera n. 463 del 2026 “prende atto” delle misure di efficientamento adottate nel 2025, inclusa la riduzione delle postazioni di Continuità Assistenziale, certificando un risparmio complessivo di oltre 2,4 milioni di euro. (Aggiornamento delle ore 7 del 28 aprile)
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