Non si ferma l’azione di Francesco Fasulo, consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Forza Italia, per ottenere la definitiva eliminazione delle infiltrazioni d’acqua, la messa in sicurezza e il ripristino del portico comune di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica di via San Francesco 13/E.
La vicenda era stata segnalata da Fasulo il 27 luglio, dopo le segnalazioni dei residenti e un sopralluogo personale. La richiesta, protocollata da ATER Umbria con il n. 13990 e dal Comune di Assisi con il n. 46578, chiedeva l’individuazione dell’origine della perdita, la messa in sicurezza dell’area e il ripristino delle superfici danneggiate. Il 28 luglio ATER ha effettuato un sopralluogo e, con una nota del giorno successivo, ha riferito che la problematica risultava circoscritta a un pilastro del portico. Secondo l’ente, le possibili cause erano una tubazione di scarico delle acque chiare danneggiata oppure una micro-perdita della tubazione di adduzione dell’acqua fredda sanitaria. ATER ha quindi comunicato di aver affidato a una ditta specializzata le indagini per individuare con precisione l’origine della perdita e procedere al ripristino.
La nota ATER specificava inoltre che, al momento del sopralluogo, non risultavano alterate le condizioni di vivibilità degli alloggi. Un elemento che, secondo Fasulo, non esaurisce però la questione: il problema interessa infatti il portico comune di accesso alle abitazioni, con acqua e umidità che possono compromettere la fruibilità del passaggio e aumentare il rischio di cadute, oltre a favorire il deterioramento delle superfici. C’è poi un nodo istituzionale da chiarire. ATER ha indicato il fabbricato, codice 540010050, come immobile di proprietà dell’Azienda USL Umbria 1, mentre è stata la stessa ATER a effettuare il sopralluogo e ad affidare l’intervento. Per Fasulo, la ripartizione delle competenze deve essere definita e coordinata, senza trasformarsi in un motivo di ulteriore attesa.
L’11 agosto, a fronte di nuove segnalazioni dei residenti, Fasulo ha acquisito quattro fotografie che documentano la permanenza di tracce di umidità, colature e zone interessate dall’acqua sul pilastro, sulle murature e sulla pavimentazione. Da qui la nuova diffida urgente ad ATER, Azienda USL Umbria 1 e Comune di Assisi. La richiesta prevede un sopralluogo aggiornato e le necessarie misure provvisorie di sicurezza entro 48 ore, l’esecuzione delle indagini e l’eliminazione della perdita entro cinque giorni, oltre a un riscontro scritto entro tre giorni lavorativi con responsabili, cronoprogramma e riparto delle competenze. Una volta eliminata la causa, Fasulo chiede anche il completo ripristino delle parti deteriorate e una relazione conclusiva.
“Essere un ‘Consigliere di Strada’ significa ascoltare i cittadini, andare sul posto e seguire i problemi fino alla loro soluzione – afferma Fasulo –. Mentre il Sindaco e la Giunta pensano alle passerelle mediatiche, io sono nei quartieri e nelle frazioni a presentare atti e a lottare perché i problemi vengano realmente risolti. Assisi non ha bisogno di propaganda, ma di manutenzione, sicurezza, presenza e risultati concreti”.
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