Intitolare una via, una strada, una piazza o un luogo pubblico del Comune di Assisi alla memoria di Sergio Ramelli, giovane studente milanese vittima di un brutale atto di violenza politica nel 1975. Lo chiedono alcuni cittadini, ricordando come “La proposta nasce dall’intento di rendere omaggio a una figura che, pur nella sua giovane età, ha lasciato un segno profondo nella coscienza collettiva, rappresentando un esempio di dignità e sacrificio. L’intitolazione di un luogo pubblico a Sergio Ramelli rafforzerebbe il messaggio di unità e rispetto reciproco, valori che il Comune di Assisi ha sempre sostenuto con orgoglio”.
Militante del Fronte della Gioventù, formazione politica giovanile del Movimento Sociale Italiano, Ramelli fu aggredito il 13 marzo del 1975 da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia: a causa dei traumi riportati, morì il 29 aprile, oltre un mese e mezzo dopo l’aggressione. I responsabili furono identificati dieci anni dopo l’accaduto e condannati, dopo i tre gradi di giudizio, per omicidio volontario. Plaude all’iniziativa anche il team Vannacci assisano: “Riteniamo che questa iniziativa rappresenti un importante gesto di riconciliazione e promozione dei valori di pace e rispetto reciproco, in linea con lo spirito che caratterizza la nostra città. Invitiamo anche i consiglieri comunali, i partiti e le liste civiche di centrodestra a sostenere apertamente questa iniziativa, contribuendo a rendere Assisi un simbolo di memoria, unità e valori condivisi”.
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