L’opposizione all’attacco di Note di Assisi, la manifestazione estiva che propone 18 serate in musica; solo però – segnala il centrodestra – nel centro storico, in piazza del Comune. “Avremmo voluto dire: una bella iniziativa per tutto il territorio”, affermano i Consiglieri Ivano Bocchini (Lista Civica Assisi al Centro), Eolo Cicogna – Giancarlo Cavallucci (Lista Civica Cicogna), Serena Morosi e Daniele Martellini (Fratelli d’Italia). “Avremmo voluto applaudire una rassegna che portasse musica e cultura ovunque, in ogni piazza, in ogni frazione, ma la realtà è un’altra: dal 26 giugno al 5 settembre, 18 serate musicali, tutte nello stesso posto, sempre in Piazza del Comune. Santa Maria degli Angeli, Palazzo, Petrignano, Tordibetto, Rivotorto, Castelnuovo, Tordandrea… Nessuna traccia. E allora diciamo chiaramente la verità: non si tratta di ‘Note di Assisi’ – continua la nota del Centrodestra assisiate – ma di ‘Note nel centro storico di Assisi’: una manifestazione che parla a una sola parte del territorio, lasciando il resto nel silenzio”.
Non vanno meglio, per la minoranza, i costi: 43.920 euro per palco e service; 18.033,80 euro per logistica; 10.993 euro per band musicali (fatture); 7.625 euro per band musicali (note di debito), per un totale di 80.571,80 euro di soldi pubblici, tutti concentrati in una sola piazza. Con queste cifre – secondo il centrodestra – si poteva fare molto di più: almeno 4-5 serate in alcune frazioni coinvolgendo tutta la Comunità per restituire valore ai luoghi spesso dimenticati… E soprattutto, restituire qualcosa anche a chi, dalle frazioni, contribuisce ogni giorno alla vita del territorio comunale. I Cittadini delle Frazioni pagano le stesse tasse, sostengono i servizi, vivono Assisi 365 giorni l’anno, ma per loro nessuna serata… perché la musica è sempre la stessa! Ancora una volta si è scelta la strada dell’accentramento, dimenticando che Assisi è anche fuori dalle mura. La cultura vera dovrebbe sempre includere ed essere diffusa, ma ad Assisi si rinchiude dentro le mura. Sarà di certo una kermesse di livello, e noi – conclude la nota – non contestiamo l’offerta, bensì il silenzio calato su chi viene sistematicamente escluso”.
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